L'AQUILA. Valutazioni sulle recenti elezioni amministrative ed eventuali processi, nel Pdl, cominceranno nel vertice di lunedì a Pescara. Anche se il summit convocato dal gruppo del Pdl in consiglio regionale ma allargato alla maggioranza ha all'ordine del giorno i provvedimenti da licenziare entro l'estate, sicuramente le debacle nei ballottaggi nei comuni di Vasto, Lanciano e Francavilla avranno un peso nella discussione. Discussione che con un Pdl uscito con i nervi a fior di pelle e con ulteriori pericolose divisioni dai ballottaggi, si annuncia rovente. La riunione tecnica è destinata ad assumere il significato politico considerato che è annunciata la presenza del coordinatore regionale del Pdl, il senatore Filippo Piccone, e del vice, il senatore Fabrizio Di Stefano. Il coordinamento regionale, soprattutto Di Stefano, di origini teatine, e il coordinatore provinciale chetino, Mauro Febbo, sono finiti sul banco degli imputati per le tre sconfitte in provincia di Chieti, ma l'impressione, comunque, è che le analisi saranno destinate ad essere per ora finalizzate a se stesse perché la nomina del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, alla scomoda poltrona di segretario politico del Pdl farà slittare ogni decisione. La cosa certa è che a Roma il Pdl abruzzese che alle elezioni amministrative ha vissuto più di una anomalia che ha portato a risultati negativi, vedi Lanciano, è sotto la lente di ingrandimento. Questa situazione potrebbe far slittare anche la data della verifica e del rimpasto di Giunta che alcuni rumors insistenti davano per sicuro entro il mese di giugno. In tal senso, sarà importante la posizione del presidente Gianni Chiodi che ha promesso a più di un esponente del Pdl dei cambiamenti. Sono destinati a rimanere sul tappeto nodi come l'avvicendamento alla vice presidenza della Giunta tra l'attuale vice presidente, Alfredo Castiglione, e l'assessore all Agricoltura Febbo, anche con l'esito del voto nel chietino le chance di quest'ultimo si sono notevolmente ridimensionate, e quella delle dimissioni da consigliere regionale dell'assessore alla Cultura Luigi De Fanis, che rimarrebbe in Giunta da tecnico (con l'uscita di uno tra gli esterni Federica Carpineta e Mauro Di Dalmazio), questo per far posto in Consiglio al presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo, vice coordinatore provinciale di Chieti. Anche in questo caso, la sconfitta in quel territorio potrebbe far rivedere la bizzarra intesa. Tornando al summit di maggioranza, i consiglieri del centrodestra dovranno approfondire, per appianare ogni dubbio, le riforme legate ai consorzi industriali, alle Ater e all Urbanistica che nelle intenzioni dei vertici, a partire dal capogruppo, Lanfranco Venturoni, dovrebbero essere approvate prima della pausa estiva.