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Pescara, 14/04/2026
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Data: 05/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bus devastato, denunciati sette giovani. Scoperti grazie a un biglietto e ai testimoni. Per tutti una duplice accusa

Sono tutti di Roccamontepiano, il più piccolo ha quindici anni. I danni al mezzo ammontano a oltre 10 mila euro

Avevano devastato un autobus e forse pensavano di averla fatta franca. Ma uno di loro ha lasciato un traccia e poi, altrettanto determinante, si è rivelata la testimonianza di alcune persone che hanno fornito utili indizi ai carabinieri della stazione di Casalincontrada. Ora le sette persone che hanno gravemente danneggiato un autobus dell'Arpa, fino a renderlo inservibile, hanno un nome e un volto. Si tratta di giovani di Roccamontepiano, quasi tutti studenti: la loro età va da 15 a 33 anni. Il fatto si verificò nella notte fra il 29 e il 30 aprile scorsi. L'autobus era stato posteggiato nel piazzale annesso al parco pubblico di Roccamontepiano quando venne preso letteralmente d'assalto, almeno a giudicare dai danni. Per spaccare i vetri del mezzo, piuttosto spessi, furono usati i martelletti che si trovano a bordo del bus e che dovrebbero essere utilizzati dai passeggeri solo in caso di emergenza, ad esempio se si verifica un incidente grave. Anche i sedili e le tappezzeria del bus vennero deturparti mentre uno dei vandali vomitò dentro il bus. E semper dentro il bus furono trovati bottiglie e cocci di bottiglie di superalcolici. Una vero e proprio raid, i cui danni ammontano almeno a 10.550 euro. Il mattino seguente con l'autobus in quelle condizioni fu impossibile effettuare la normale corsa di linea che parte da Roccamontepiano e arriva a Chieti e l'Arpa dovette mettere a disposizione un altro autobus per evitare ulteriori disagi ai passeggeri. A mettere i carabinieri sulla buona strada per l'individuazione dei responsabili è stato un biglietto trovato proprio sull'autobus e che recava un nome: è partendo da quel nome ed incrociando quel dato con la testimonianza di alcuni cittadini che quella notte videro girare fino a tardi un gruppo di ragazzi per le strade del paese, che i carabinieri di Casalincontrada sono risalti ai sette. E quando i miliari si sono recati nelle abitazioni di questi ultimi per interrogarli, i sette hanno cominciato ad accusarsi l'un l'altro dei fatti. Per tutti è scattata l'accusa, con denuncia a piede libero, per danneggiamento aggravato ma anche quella di interruzione di pubblico servizio dal momento che l'autobus danneggiato non potè effettuare il consueto trasporto di passeggeri. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Chieti, sono tuttora in corso per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti in modo da stabilire le singole responsabilità.

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