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Pescara, 14/04/2026
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Data: 05/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Bus rovinato, scoperti i vandali. Sette i giovani denunciati per il raid compiuto lo scorso aprile

ROCCAMONTEPIANO. Furono in sette a devastare l'autobus dell'Arpa parcheggiato nel piazzale di ingresso est del parco comunale dei carpini. Sette giovani roccolani la cui identità è ancora sconosciuta, identificati e denunciati dai carabinieri della stazione di Casalincontrada dopo un mese di indagini serrate. La notte brava, fra il 29 e 30 aprile, si concluse con un bilancio che seminò paura e disagio in paese. Il bus venne forzato per poi essere abbandonato all'alba. Usato come un vero e proprio salottino privè, il mezzo pubblico che il giorno dopo sarebbe servito agli studenti che frequentano gli istituti superiori di Chieti venne sequestrato e setacciato dagli inquirenti alla ricerca di indizi sui responsabili.
E di indizi ne erano stati lasciati in quantità, da bottiglie di vino vuote a mozziconi di sigarette forse caricate anche con hashish.
A testimoniare un festino con componenti fuori controllo c'erano anche finestrini frantumati dall'interno e una chiazza di vomito.
I carabinieri hanno lavorato per quattro settimane con interrogatori e riscontri incrociati. Alla fine è emerso che il gruppo di adolescenti era stato notato da diversi testimoni quella sera di venerdì.
Dopo la convocazione in caserma sono arrivate le confessioni che hanno dato agli inquirenti, coordinati dalla procura della Repubblica di Chieti, un primo quadro sui partecipanti all'atto vandalico. Ora le indagini continuano per ricostruire cosa avvenne esttamente quella notte e attribuire le responsabilità a ciascuno dei sette.
L'Arpa non ha mai reso noto l'esatto ammontare dei danni, ma secondo le risultanze delle indagini si tratterebbe di una cifra rilevante anche perché il mezzo danneggiato era di un modello recente, del costo di alcune centinaia di migliaia di euro.
Dopo l'episodio, corsero voci in paese sul ritrovamento a bordo del bus di uno scontrino fiscale che avrebbe portato gli investigatori direttamente al punto di vendita degli alcolici utilizzati nel festino. Sembra invece che procura e carabinieri siano stati indirizzati sulla pista giusta da testimonianze rese spontaneamente o acquisite man mano che il cerchio si stringeva intorno ai presunti colpevoli. Il giorno dopo i fatti saltò un giorno di scuola per gli studenti che avrebbero dovuto prendere quel bus, un risvolto che causò malumori tra i genitori. Da alcuni partì un appello alle istituzioni a vigilare da vicino sulle abitudini serali e notturne dei giovani roccolani, segno di un disagio di cui l'episodio vandalico è soltanto la punta di un iceberg in gran parte sommerso.

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