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Data: 06/06/2011
Testata giornalistica: Il Tirreno
«Tagli assurdi ai servizi bus» Nel mirino dei Verdi le corse Copit e Lazzi da e per Firenze

"Buchi" negli orari e passeggeri costretti a viaggiare in piedi un'ora e mezza

Si discuterà ancora del Copit in consiglio comunale: dopo le critiche piovute addosso all'azienda di trasporti nel corso della seduta del 30 maggio, il gruppo dei Verdi Arcobaleno torna all'attacco presentando un'interpellanza sui disagi che i pendolari stanno subendo alla luce delle modifiche alle linee extra-urbane operative dal 9 maggio. Che - lo ricordiamo - sono comunque di competenza della Provincia. Dito puntato in particolar modo contro i tagli sulla linea Firenze-Pistoia, dove dal 9 maggio vengono utilizzati gli autobus arancioni del servizio urbano e non più quelli blu, maggiormente capienti e comodi dei primi. Inoltre nell'orario ci sono dei "buchi" che costringono pendolari e cittadini a barcamenarsi tra ritardi e disagi per arrivare a destinazione. «Stupisce l'assoluta illogicità dei tagli - afferma Lorenzo Lombardi, consigliere comunale e presidente regionale dei Verdi - non è stato effettuato nemmeno uno studio di fattibilità per valutare l'impatto di tali modifiche: itinerari bizzarri, orari senza senso, servizio diminuito per utenti che pagano biglietti più cari e costretti a viaggiare su mezzi inadeguati». La tratta Pistoia-Firenze (e viceversa) con le nuove modifiche transita da Quarrata, con allungamento dei tempi di percorrenza, inoltre viene effettuata su autobus arancioni, più piccoli e scomodi di quelli extra-urbani blu. «Autobus inadeguati per una percorrenza oraria e chilometrica del genere - continua Lombardi - senza tralasciare il lato sicurezza: i posti a sedere sono pochi e scomodi, i passeggeri che invece rimangono in piedi sono costretti a rimanere aggrappati ai supporti, sballottati tra buche e spintoni per un'ora e mezzo di viaggio». Disservizi che, sommati a quelli della Lazzi, generano veri e proprie voragini nell'orario delle corse, «Il servizio Lazzi sulla tratta Pistoia-Firenze è stato ridotto a sette corse giornaliere - critica Lombardi - Montecatini invece continua ad essere servita da ben 18 corse, in spregio alla legge regionale 42 del '98 che prevede come le linee debbano privilegiare i collegamenti tra capoluoghi di provincia. Il disservizio Lazzi- Copit induce i pendolari a un maggior utilizzo del mezzo privato, con notevole aggravio a livello economico, di stress e di inquinamento atmosferico». Un'ultima stoccata colpisce i politici. «La vicenda era già stata portata all'attenzione dell'assessore provinciale ai trasporti Carlo Cardelli durante un incontro di circa 20 giorni fa - conclude il gruppo dei Verdi - ma non è scaturita nessuna azione forte, se non qualche timida lettera firmata solo dai tecnici, non dagli amministratori della Provincia. Con questa interpellanza chiediamo dunque al sindaco Berti cosa intende fare per tutelare tutti quei pendolari pistoiesi che si sono trovati a subire tali disagi».

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