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Pescara, 14/04/2026
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Data: 07/06/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Trasporto regionale - Ferrovie. In carrozza si parte con gli scioperi

Treni-ferrivecchi bloccati da frequenti avarie, tempi di percorrenza inammissibili ai giorni nostri, biglietterie desolatamente chiuse. La fotografia del trasporto su binari in Abruzzo è tristemente nota a chi ogni giorno si sposta in treno. Alla lunga lista di lagnanze si aggiunge ora il grido d'allarme lanciato dai sindacati di categoria per la carenza di personale. All'appello manca una trentina di unità, tra macchinisti e capitreno: un «buco» in organico che va assolutamente colmato per non rischiare la cancellazione di alcuni collegamenti. «Ma invece di assumere giovani qui in Abruzzo, Trenitalia ricerca personale nelle regioni limitrofe: il lavoro, quello stabilito dal contratto di servizio pagato con le tasse degli abruzzesi, sarà affidato a ferrovieri in trasferta. Un'autentica beffa», dicono i sindacati, che non ci stanno. Per ieri Filt Cgil, Fit Cisl, Uil e Ugl Trasporti, Fast-Ferrovie hanno indetto uno sciopero di otto ore, a cui potrebbe seguirne un altro, questa volta di 24 ore. «I ferrovieri del trasporto locale ieri hanno aderito in massa, con punte del 90%, percentuale mai toccata prima - dicono le segreterie regionali dei sindacati -. I ferrovieri vogliono far sentire con forza la loro voce, al contrario della politica, che è rimasta a capo chino: da parte delle istituzioni infatti silenzio assoluto sul personale mancante e bocche cucite sulla possibilità, sempre più concreta, che il lavoro sia trasferito altrove». I ferrovieri sperano ora in una risposta di Trenitalia e in una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. «Le battaglie - commentano i cinque sindacati - si possono anche perdere, ma prima bisogna combatterle».

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