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Pescara, 14/04/2026
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07/06/2011
Il Centro
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Bilancio Arpa, proclamato lo sciopero.
Stop il 23, i sindacati: nessuna risposta da Regione e azienda |
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E le Rsu di Sulmona scrivono alla Regione affinché il Comune sblocchi il progetto sulla nuova sede
PESCARA. È rottura tra sindacati e Arpa, la società di trasporto pubblico. Fit-Cisl Uiltrasporti Ugl Autoferrotranvieri e Faisa-Cisal hanno deciso di scioperare a seguito della «chiusura» dell'azienda della Regione sull'attuale situazione finanziaria. «Nel corso della riunione svolta in prefettura non c'è stata alcuna proposta o soluzione, né da parte dell'Arpa né da parte della Regione», sostengono in una nota i rappresentanti sindacali Alessandro Di Naccio, Giuseppe Murinni, Giuseppe Lupo e Luciano Lizzi. Gli autobus Arpa resteranno fermi per 4 ore giovedì 23. Alla base della vertenza ci sono i dati economici che evidenziano una perdita per il 2010 di 783.000 euro e che preannunciano un deficit, a fine anno, di circa 5 milioni di euro, dato sorprendente, secondo le organizzazioni sindacali, che ricordano come negli ultimi dieci anni i bilanci della società Arpa siano stati chiusi sempre in attivo. «Sono evidenti le dirette conseguenze derivanti dalla gestione del presidente Massimo Cirulli e del consiglio di amministrazione, nominati dalla giunta del governatore Chiodi», si legge nella nota. I sindacalisti sostengono che la Regione abbia preteso tagli dei servizi in modo avulso da un serio progetto di riforma e che l'azienda Arpa non è stata in grado di dotarsi di idonei strumenti che incentivassero all'esodo i lavoratori più anziani, in maniera da favorire il rinnovo del turn over con conseguente diminuzione dei costi del personale. «Ciò», riprendono, «ha determinato anche il mancato rinnovo del rapporto di lavoro ad alcuni dipendenti assunti con contratto di inserimento. Vi è inoltre a un azzeramento sul confronto inerente i bacini di traffico e la riforma del settore. A ciò si aggiunga la preoccupazione per lo scenario che si va delineando con la probabile privatizzazione del settore». La possibile frammentazione del territorio, riconducibile alla logica di più bacini da mettere a gara, può essere promotrice di piccole società di gestione che incrementerebbero i costi del trasporto, le sovrapposizioni e la riduzione del servizio, il tutto a discapito dei cittadini. «Su questi temi, definiti epocali dallo stesso assessore Giandonato Morra», riprendono, «ribadiamo di non aver avuto seguito a quanto concordato con le scriventi lo scorso 12 aprile dallo stesso assessore e segnaliamo che da circa due mesi il confronto di fatto è interrotto». Altro problema Arpa arriva da Sulmona. In questo caso i sindacalisti dell'Arpa scrivono alla Regione e al presidente della Provincia dell'Aquila «affinché esercitino gli interventi necessari sul Comune in modo che venga sbloccato il progetto sulla nuova sede nell'area industriale del capoluogo peligno». L'attuale sede provoca inquinamento ambientale e acustico nonché gravi problemi al traffico cittadino. «Da oltre cinque anni l'Arpa ha acquistato un sito per costruire la nuova sede», affermano le Rsu, «ma il Comune non collabora per favorire lo spostamento della sede, così Sulmona rimane l'unica realtà regionale priva di una sede Arpa idonea».
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