Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.126



Data: 07/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Tensione su AirOne Technic. Nessuna risposta alle richieste dei 70 lavoratori. Oggi presidio in Consiglio regionale: resteremo lì fino a quando sarà necessario

PESCARA. «Domani (oggi per chi legge, ndr) andremo all'Aquila per cercare di parlare con il presidente della Regione Chiodi. Nel caso non riuscissimo a incontrarlo, siamo pronti ad accamparci con le tende fuori dal consiglio regionale».
Sale nuovamente il livello di nervosismo dei circa settanta tecnici del centro di manutenzione AirOne Technic dell'Aeroporto d'Abruzzo, che dopo essere saliti per otto giorni sul tetto dello scalo pescarese, minacciano nuove azioni di forza per tentare di salvare il loro posto di lavoro.
La dismissione del centro di manutenzione degli aeroplani (che rappresenta un vero polo di eccellenza nel settore aereo a livello europeo) venne decisa nel 2008 dopo l'ingresso dell'AirOne nel consorzio Cai che rilevò le attività della vecchia Alitalia, a vantaggio dei centri di Roma e Napoli.
Nonostante i numerosi tentativi di salvataggio, Cai-Alitalia ha chiuso, come previsto, l'attività nel mese di aprile, lasciando senza occupazione gli operai, rimasti con la cassa integrazione del settore aereo che ha una durata superiore alle altre.
«Dal 30 aprile», spiega Massimo Brescia della Rsu, «abbiamo dismesso ogni attività, dunque siamo senza stipendio da quasi sei settimane e al contempo non abbiamo ancora la cassa integrazione perché l'Inps la eroga dopo novanta giorni. Per noi è difficile andare avanti, l'Alitalia da un lato ci ha sbattuto fuori e dall'altro non dà risposte alla cordata di imprenditori locali che ha presentato un piano industriale. Temiamo che dietro ci siano ragioni politiche, per questo vogliamo che Chiodi chieda una risposta concreta a Sabelli (amministratore delegato di Cai - Alitalia)».
In effetti una delle strade percorribili è stata da sempre quella del gruppo di imprenditori abruzzesi, tra questi Primavera, Angelucci e Di Lorenzo, interessato a rilevare le attività del centro di manutenzione con la richiesta a Cai - Alitalia di commesse garantite per almeno tre anni.
Per adesso, a quanto sembra, Rocco Sabelli non ha fornito alcun tipo di risposta, mostrando disinteresse, nonostante l'intercessione dei presidenti delle Province di Chieti e Pescara, Di Giuseppantonio e Testa e del governatore Chiodi.
«Già la settimana scorsa», prosegue Brescia, «una nostra delegazione è stata ricevuta dal presidente regionale, che ha confermato di lavorare per una soluzione. Il problema è che il piano industriale è stato presentato oltre un mese fa, ma nessuno si è degnato di rispondere. Noi siamo uniti e compatti e siamo pronti a rimanere a oltranza fuori dal consiglio regionale all'Aquila, fino a quando qualcuno non ci darà certezze. Qui c'è gente che ha mogli e figli e senza stipendio è davvero difficile andare avanti, non possiamo accontentarci più delle parole, ma servono fatti».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it