Il 12 e 13 giugno a Milano non solo referendum nazionali. I cittadini del capoluogo lombardo dovranno esprimere il loro giudizio su altri cinque temi proposti dal comitato "Milanosimuove".
L'iniziativa propone di introdurre a livello comunale norme mirate ad una trasformazione urbana complessiva che interessa i sistemi della mobilità, dell'energia, del verde, delle acque e dell'uso dello spazio urbano. Le proposte dei cinque referendum: potenziare i mezzi pubblici, estendere l'ecopass e pedonalizzare il centro; raddoppiare il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo; conservare il futuro parco dell'area EXPO; aumentare l'efficienza energetica degli edifici; riaprire il sistema dei Navigli.
Dall'esito della consultazione dipenderà gran parte della politica in tema di mobilità cittadina nei prossimi anni. Il nuovo sindaco Giuliano Pisapia, già durante la campagna elettorale, ha più volte annunciato che terrà in grande considerazione l'esito del referendum per le proprie scelte future in materia di traffico.
Il referendum cittadino numero 1 riunisce molti quesiti. Il referendum chiede sostanzialmente ai cittadini se vogliono che il Comune di Milano realizzi un piano d'interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità pulita alternativa all'auto, attraverso l'estensione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli a emissioni zero) e l'allargamento progressivo fino alla "cerchia ferroviaria" del sistema di accesso a pagamento.
Si chiede, in pratica, se si vuole allargare a zone più ampie della città il sistema Ecopass e potenziare i trasporti pubblici, con l'obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti. Il quesito, poi, entra nel merito dei tanti strumenti, oltre a quello del road pricing, con cui ridurre smog e traffico.
Gli interventi proposti sono numerosi: c'è il raddoppio entro il 2012 delle aree pedonali e delle zone "a traffico moderato" (le zone con limite di 30 km orari); ci sono la realizzazione entro il 2015 di una rete di piste ciclabili di 300 km e il raddoppio degli stalli di sosta per le biciclette; c'è la protezione, con corsie dedicate, delle linee di trasporto pubblico, per renderlo più veloce e regolare.
Si chiede, inoltre, d'introdurre un servizio di bus di quartiere che colleghi le aree periferiche alle fermate delle linee di trasporto pubblico, di estendere bike sharing e car sharing, di prolungare l'orario di servizio delle metropolitane fino alle 1.30 di notte e di potenziare il servizio taxi con la possibilità per gli autisti di fare il secondo turno. Altre proposte riguardano il ripristino del divieto di circolazione e carico-scarico merci all'interno della Cerchia dei Bastioni durante le ore di punta, l'estensione della sosta a pagamento su strada fino alla cerchia filoviaria e lungo gli assi delle metropolitane (con esclusione dal pagamento dei residenti) e, infine, l'adozione di un sistema di incentivi a sostegno del trasporto pubblico, non meglio precisati. Provvedimenti importanti, dunque, sui quali è bene che i milanesi siano pronti a esprimere un proprio, ragionato, parere.