Pescara. La Fit-Cgil in una lunga nota richiama l'attenzione della pubblica opinione sui prossimi referendum.
Anche se nei dibattiti e sulla stampa si parla unicamente di acqua, il referendum abrogativo n.1 (scheda di
colore rosso) concernente l'eventuale abrogazione dell'art. 23/bis, contempla in realtà tutti i servizi pubblici
locali di rilevanza economica. Tra questi vi sono anche i trasporti pubblici locali e con essi le modalità di
affidamento e gestione dei relativi servizi.
Votare SI' significa manifestare contrarietà alle ipotesi indicate dall'art. 23/bis e che prevedono
l'affidamento ad imprese private dei servizi di trasporto. La Filt Cgil Abruzzo, invita lavoratori e cittadini a
recarsi alle urne e a respingere con un SI' il tentativo di promuovere in un settore come la mobilità collettiva,
finanziata quasi interamente da risorse pubbliche e ad alta valenza sociale, una forma di privatizzazione che
renderebbe sempre più marginale il ruolo pubblico.
DOPO IL REFERENDUM LA POLITICA REGIONALE E' CHIAMATA A DECIDERE SU RIFORMA E
RIORGANIZZAZIONE DEL SETTORE
Qualunque sia l'esito del referendum, la Regione Abruzzo è chiamata già a partire dalla prossima settimana
ad assumere decisioni e scelte strategiche risolutive per il settore (modalità di gara, bacini di traffico, azienda
unica ecc.) in ottemperanza a quanto già stabilito dalla Legge Finanziaria Regionale 2011 i cui termini,
proprio in virtù della consultazione referendaria, sono stati rinviati di 60 giorni.
In questa fase di transizione e in presenza di una importante contrazione delle risorse disponibili sulle quali
permangono ancora incertezze relativamente alla loro entità, la Filt Cgil Abruzzo ritiene assolutamente
necessario il rispetto assoluto dei tempi prefissati, evitando altresì che le aziende di trasporto di proprietà
della Regione decidano in assoluta autonomia azioni e provvedimenti in contrasto con le linee
programmatiche già individuate dal Consiglio Regionale. Il riferimento è alle esternalizzazioni delle attività di
manutenzione decise da Arpa, alla disdetta unilaterale di accordi aziendali in Gtm, alle modifiche degli
organigrammi approvate in Sangritana solo per fare alcuni esempi.
In aggiunta, ma per questo non meno importante, la Filt Abruzzo ritiene inaccettabile che in questa fase così
delicata si proceda in questi giorni al rinnovo dei contratti in scadenza relativamente alle figure dirigenziali
(Direttori e Vice Direttori) presenti nelle aziende di trasporto sopracitate e che, come è noto, rispondono
molto spesso alle esigenze della politica più che a quelle delle aziende e della collettività.
SCIOPERO IN ARPA E NEL TRASPORTO REGIONALE FERROVIARIO
La Filt Cgil Abruzzo, dopo aver espletato negativamente i tentativi di conciliazione sia in azienda che davanti
al Prefetto di Chieti Vincenzo Greco, ha proclamato, condividendo la data con le altre sigle sindacali, una
prima azione di sciopero di 4 ore dei lavoratori di Arpa per il prossimo 23 giugno.
Alla base delle motivazioni, vi sono le decisioni dell'azienda di esternalizzare per 36/60 mesi le proprie attività
di manutenzione, assistenza e trasferimento dei mezzi, cosi come la mancata trasformazione a tempo
indeterminato dei contratti di inserimento relativamente agli autisti assunti con l'ultimo concorso pubblico.
Anche nel trasporto regionale ferroviario vi sono forti tensioni tra i lavoratori per la ormai cronica carenza di
personale che unitamente al forte deficit infrastrutturale presente in Regione, consegnano un quadro
davvero desolante contro il quale i ferrovieri abruzzesi hanno già incrociato le braccia lunedì. Su entrambe le
vertenze la Filt ritiene ormai impellente un intervento urgente dell'Assessore Regionale ai Trasporti, Avv.
Giandonato Morra.