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Pescara, 14/04/2026
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Data: 08/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Referendum, in ballo c'è il futuro delle aziende di trasporto locali. La Filt Cgil proclama 4 ore di sciopero dei lavoratori Arpa il 23 giugno e dice no al rinnovo dei contratti ai direttori

PESCARA - Non solo acqua, in ballo nei referendum c'è anche il trasporto pubblico locale. Lo sostiene la Cgil Abruzzo e in particolare Luigi Scaccialepre della Filt Cgil: «Anche se nei dibattiti e sulla stampa si parla unicamente di acqua, il referendum abrogativo contempla in realtà tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica. Tra questi vi sono anche i trasporti pubblici locali e con essi le modalità di affidamento e gestione dei relativi servizi». La Filt Cgil Abruzzo ha mobilitato tutti i lavoratori e cittadini per andare a votare, al fine di «respingere con un sì il tentativo di promuovere in un settore come la mobilità collettiva, finanziata quasi interamente da risorse pubbliche e ad alta valenza sociale, una forma di privatizzazione che renderebbe sempre più marginale il ruolo pubblico». E a questo proposito la Filt ha proclamato 4 ore di sciopero dei lavoratori Arpa per il prossimo 23 giugno: alla base della protesta, le decisioni dell'azienda di esternalizzare le proprie attività di manutenzione, assistenza e trasferimento dei mezzi.
Referendum a parte, la Regione è chiamata già a partire dalla prossima settimana ad assumere decisioni per il settore (modalità di gara, bacini di traffico, azienda unica ecc.) in ottemperanza a quanto già stabilito dalla finanziaria Regionale i cui termini, proprio in virtù della consultazione referendaria, sono stati rinviati di 60 giorni. In questa fase di transizione e in presenza di una importante contrazione delle risorse disponibili sulle quali permangono ancora incertezze rispetto alla loro entità, la Filt Cgil Abruzzo ritiene «assolutamente necessario il rispetto assoluto dei tempi prefissati, evitando altresì che le aziende di trasporto di proprietà della Regione decidano in assoluta autonomia azioni e provvedimenti in contrasto con le linee programmatiche già individuate dal Consiglio Regionale. Il riferimento è alle esternalizzazioni delle attività di manutenzione decise da Arpa, alla disdetta unilaterale di accordi aziendali in Gtm, alle modifiche degli organigrammi approvate in Sangritana solo per fare alcuni esempi». In aggiunta la Filt Abruzzo ritiene inaccettabile che in questa fase così delicata si proceda in questi giorni «al rinnovo dei contratti in scadenza relativamente alle figure dirigenziali (Direttori e Vice Direttori) presenti nelle aziende di trasporto e che, come è noto, rispondono molto spesso alle esigenze della politica più che a quelle delle aziende e della collettività».

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