Sentenza. Respinto il ricorso della ditta esclusa dalla fornitura di cinque nuovi mezzi per la «linea 1» Adesso il progetto può ripartire anche grazie alla revisione già completata del tracciato
Riparte finalmente il progetto di rendere la linea 1 totalmente servita dalla filovia: il Consiglio di Stato, infatti, ha emesso la propria sentenza sul ricorso, proposto nel 2009, contro l'esclusione di una ditta dalla gara per l'affidamento dei lavori di fornitura di cinque nuovi filobus. La magistratura amministrativa ha infatti rigettato il ricorso della società Albiero, che si era ritenuta ingiustamente esclusa dalla gara: dopo la pronuncia di primo grado, il Consiglio di Stato ha condannato la ditta ricorrente, confermandone l'esclusione, al pagamento, in favore del Comune, della spese di giudizio per un totale di 7.500 euro. Così, il provvedimento dirigenziale del 7 luglio 2009, che stabiliva l'aggiudicazione definitiva della gara nei confronti del raggruppamento temporaneo d'impresa realizzato tra le ditte olandesi «Van Hool NV» e «Vossloh Kiepe Gmbh», pure esso impugnato dall'Albiero, diviene definitivo e si può finalmente procedere alla fornitura dei cinque nuovi filobus che si andranno ad aggiungere ai sette recuperati e rimessi in esercizio per completare il parco mezzi necessario per far sì che la linea 1 sia servita interamente da filovia. A commentare per primo la sentenza è stato l'ex assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Febo, che sulla filovia aveva per due volte ricevuto la visita della trasmissione satirica di Italia 1 «Le Iene»: «Per noi si tratta di una grande soddisfazione che si aggiunge a quella di avere riattivato la filovia di Chieti con un lavoro che ci ha visti impegnati dal 2006: un progetto importante che ha visto la realizzazione della parte terminale di via dei Vestini, della rimessa dei mezzi nel terminal di via Valignani, della revisione completa delle parti del tracciato già esistenti ed il recupero dei mezzi in dotazione. La sentenza evidenzia, di fatto, il buon operato dei nostri uffici e la regolarità delle procedure amministrative che abbiamo adottato».