CHIETI - La Guardia di Finanza di Lanciano ha sequestrato a Castel Frentano un'area demaniale di circa 2.000 metri quadrati utilizzata per lo stoccaggio di mille traverse ferroviarie di legno, di vagoni per il trasporto merci e di carrozze ferroviarie per passeggeri.
Il materiale, in stato di abbandono era a contatto con il terreno, senza alcun isolante. La Finanza, con un tecnico Arta, ha proceduto al prelievo di alcuni campioni del materiale per analisi che consentiranno di accertare il grado di inquinamento del sito.
La pericolosità è infatti legata al fatto che i materiali utilizzati nel ramo ferroviario vengono solitamente trattati con prodotti nocivi per l'ambiente e per l'uomo.
Il legale rappresentante della società ferroviaria che utilizza il sito sequestrato è stato segnalato all'autorità giudiziaria di Lanciano per violazione dell'articolo 256 commi primo e secondo del Decreto legislativo 152/2006.
In una nota il tenente della Guardia di finanza di Lanciano, Marta Compagnone fa sapere che oltre al sequestro dell'area e del materiale, i militari hanno segnalato alla Procura di Lanciano il "legale rappresentante della società ferroviaria utilizzatrice del sito sottoposto a sequestro, per violazione del Testo Unico Ambientale".
Si tratta, in particolare, dell'attività di gestione di rifiuti non autorizzata e il legale rappresentante della Sangritana è il presidente del consiglio di amministrazione, Pasquale Di Nardo.
La società di trasporti Ferrovia Adriatico Sangritana è una società per azioni il cui capitale è interamente della Regione Abruzzo.
"Tutto il materiale concentrato nel deposito era in evidente stato di abbandono, a diretto contatto con il terreno - scrive nella nota il tenente - senza alcuna misura cautelativa o isolante, così come le carrozze in grave stato di corrosione e deterioramento, indubbiamente non suscettibili di riutilizzo. Sono stati prelevati campioni del materiale rinvenuto nell'area sottoposta a sequestro per le successive analisi che consentiranno di determinare l'entità esatta del grado di inquinamento del sito".
"La pericolosità - continua la nota - è legata al fatto che i materiali utilizzati nel ramo ferroviario vengono solitamente trattati con prodotti nocivi per l'ambiente e per l'uomo".
Titolare del fascicolo è il pubblico ministero della Procura del tribunale di Lanciano, Ruggero Dicuonzo.
"L'operazione conferma l'incessante attività di controllo delle fiamme gialle del comando provinciale di Chieti nei servizi di polizia ambientale, finalizzati - conclude la nota - alla salvaguardia di un diritto soggettivo costituzionalmente sancito quale quello della salute pubblica e della tutela dell'ambiente".
I militari della finanza si sono avvalsi per l'operazione della collaborazione di Rocco Carlucci e Simone Batilde, entrambi della direzione provinciale dell'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente (Arta).