La coda di 10 chilometri formatasi domenica scorsa sull'A14, in prossimità dell'uscita dello svincolo Giulianova-Teramo, a causa del malfunzionamento dei caselli autostradali di Mosciano fa gridare allo scandalo il presidente di Federconsumatori Teramo, Pasquale Di Ferdinando. «Una vera e propria vergogna» strepita. In questo caso di mezzo non c'è il solito cantiere o un incidente a formare la fila bensì «solo alcuni problemi alle casse del casello». Di Pasquale si scaglia anche contro la gestione del contrattempo: «Per garantirsi l'incasso di un'ulteriore tratta, la società Autostrade ha omesso di consigliare l'uscita di Val Vibrata, esponendo di fatto a rischio incidente le migliaia di automobilisti che hanno percorso il tragitto». Un aspetto che purtroppo interessa anche i cittadini teramani che nel recente passato imboccando l'A24 interrotta per lavori, si sono trovati davanti al fatto compiuto senza alcuna segnalazione lungo Via Po: il Comune attribuisce la colpa all'Anas, e viceversa. Nella mega fila di domenica, come speso capita in questi casi, «i soliti furbetti hanno percorso anche ad alta velocità la corsia di sorpasso con i relativi rischi di cambi di carreggiata». Sott'accusa di Federconsumatori anche i nuovi caselli, definiti «inadeguati», appena ristrutturati e «potenziati solo in entrata e non in uscita».