Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.127



Data: 08/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Taxi, sciopero dimezzato ma lunghe file a Termini

Disagi pesanti per i cittadini, vuoti i posteggi delle auto bianche

Meno di 300 tassisti in piazza, ma pesanti disagi per i clienti, accuse di aggressioni verbali agli aeroporti di Ciampino e Fiumicino per costringere i colleghi a non lavorare e guerra di cifre sulla partecipazione. Categoria dei taxi spaccata ieri nella prima giornata di sciopero proclamata da diverse sigle sindacali che parlano del 90% delle auto ferme, mentre il sindaco Gianni Alemanno taglia corto: «E' stato un totale fallimento». L'opposizione però avverte: «La giunta non tenti di sminuire la portata del malessere».
L'agitazione è iniziata alle 8 con il presidio a piazza della Bocca della Verità. «Sindaco pinocchio» lo slogan gridato dai manifestanti scesi in piazza per contestare l'amministrazione capitolina dopo tre anni di tregua. Alemanno non avrebbe mantenuto le promesse sull'aumento delle tariffe e sulla lotta all'abusivismo. Fino alle 14 circa è continuata la manifestazione: nessun corteo selvaggio, nessun mezzo pubblico deviato, molte le donne in piazza. Tanti i disagi per i clienti: alla stazione Termini attesa di oltre un'ora per una corsa in taxi. In via Giolitti assedio degli abusivi con richieste fino a 70 euro per raggiungere l'Aurelia. Deserti gli stalli di piazza Venezia, Largo Argentina e Trastevere assediati da turisti e romani spazientiti. In tilt i centralini in mattinata: molte le vetture non disponibili, problemi anche per il Radiotaxi 3570 che non ha aderito alla protesta ed è stato subissato di richieste. Malumore per l'assenza di parcheggi vicino al Circo Massimo, area destinata alla sosta delle auto bianche.
I 5.500 manifestanti previsti non si sono visti in piazza, ma molti stalli erano vuoti. Secondo Nicola Di Giacobbe di Unica Cgil Taxi la partecipazione è stata del 90% e spiega l'assenza delle auto al presidio «per la paura di ripercussioni da parte delle forze dell'ordine». Il presidente di Uritaxi Loreno Bittarelli ribatte: «Adesione del 3-4%, poche auto in servizio per le intimidazioni degli scioperanti». Non ha dubbi il sindaco: «Lo sciopero è stato un totale fallimento, alla mobilitazione hanno preso parte 133 macchine e 300 persone, abbiamo vinto questo braccio di ferro, continueremo su questa strada per fare in modo che i tassisti non siano vessati come in passato ma anche che le risposte alle loro richieste siano in equilibrio con le esigenze di consumatori e cittadini». Il primo cittadino ha parlato anche di «tentativi di aggressione bloccati dalla polizia». Tensioni, in particolare, all'aeroporto di Ciampino e allo scalo di Fiumicino. Il Fronte dei Volenterosi, che riunisce diverse sigle sindacali, parla di «partecipazione straordinaria» e di uno sciopero, indetto da Ugl, Unica Filt Cgil, Federtaxi, Fit Cisl, Legacoop, Federtaxi-Cisal e Ati Taxi, che si è svolto «in maniera pacifica senza alcun tipo di costrizione». Per Di Giacobbe si è trattato di una manifestazione «ordinata, civile e democratica nonostante uno spiegamento di forze dell'ordine pari al G8». I sindacati hanno confermato per il 19 lo sciopero e una manifestazione davanti al ministero dei Trasporti.
Critica l'opposizione. «La giunta - ha detto il capogruppo del Pd Umberto Marroni - non tenti di sminuire la portata di un malessere che deve indurre a una riflessione e non si arroghi l'attribuzione di una delega in bianco sulle tariffe». Anche Alessandro Onorato, capogruppo Udc, chiede ad Aurigemma di rinunciare alla «delega in bianco» per le tariffe e di non cedere sull'obbligo della ricevuta.


www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it