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Pescara, 14/04/2026
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Data: 09/06/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Amt, ecco l'accordo: sciopero revocato Duecento esodi e cassa integrazione. Ma anche ottanta nuove assunzioni

Sono stati ridimensionati i tagli alle corse serali e a quelle notturne

CON fatica, riunioni durate fino all'alba, la ripresa del confronto con l'azienda, e con la garanzia del sindaco Marta Vincenzi, richiesta dai sindacati, alla fine l'accordo su Amt, l'azienda pubblica dei trasporti, è stato trovato. E così, in serata, è stato pure revocato lo sciopero. L'intesa è a largo raggio, costi compresi, e erano lo scoglio principale. Si è riusciti a recuperare 23 milioni di euro di disavanzo, con un attivo intorno ai 2 milioni di euro. Si è trovata "la quadra", per dirla in sindacalese, su due tra i punti più caldi: nuovo accordo sul premio di produzione, e il ritorno in Amt dei 15 lavoratori passati all'Ami, più altri 5, in totale fa 21. Insieme con il recupero delle strutture che Ami gestisce vale a dire funicolari e ascensori. Conferma, ma serve ancora un passaggio in Regione che si terrà oggi, per la cassa integrazione in deroga finalizzata al pensionamento che interessa 220 dei 2200 dipendenti. Tutte queste misure, oltre alla diminuzione del numero dei chilometri di percorrenza, riescono a recuperare i 23 milioni di disavanzo necessari per l'azienda per poter andare avanti. E poi c'è l'assunzione di 70-80 giovani che diventeranno 150 entro il 2013, il miglioramento dei turni del personale, la stabilizzazione di oltre 200 precari, lo spostamento di 80 dipendenti al servizio di ausiliari del traffico. Per gli utenti le buone notizie interessano il servizio notturno e mattinale che sarà mantenuto, vale a dire che si avranno bus dalle 4 del mattino a dopo le 22, mentre restano 26,5 milioni i chilometri garantiti con personale Amt, non si recupereranno più, i quasi 2 milioni tagliati. Il tutto dovrà essere ratificato dal nuovo cda dell'azienda il 13 giugno, mentre in fabbrica si terranno assembleee il referendum. E proprio per non siglare un accordo prima del nuovo cda, quello di Amt tornata in mano pubblica dopo l'uscita dei francesi, i sindacati tutti, da Cgil, Cisl e Uil, Faisa e Ugl hanno chiesto al sindaco di fare da garante. Gli esodi: sono confermati i 220, dipendenti con un'anzianità di almeno 39 anni di servizio. Significa 13 milioni di stipendi in meno per l'azienda, mentre la cassa integrazione in deroga li accompagnerà per i prossimi due anni, con un'integrazione rispetto ai 900 euro di stipendio base garantita dal "fondino" della Regione, preso dai 52 milioni che l'accordo Stato-Regioni sul trasporto locale su gomma o su ferro ha dato alla Liguria. Premio di produzione: i dipendenti rinunciano a quello del 2010, e per il 2011, circa 500 euro lordi, ne avranno la metà a agosto e l'altra metà a marzo del prossimo anno, con l'azienda che sposterà la seconda rata sul bilancio del prossimo anno. Lavoratori e strutture Ami: E' stato lo scoglio più duro da superare, perché il vice sindaco Pissarello voleva poter contare ancora su una struttura Ami totalmente autonoma. In realtà, hanno risposto i sindacati, Amt oggi paga a Ami 860 mila euro l'anno per gli impianti,è piùo meno la stessa cifra che serve per gli stipendi dei 16 dipendenti, se tutto rientra alla casa - base, si va in pratica, a costo zero.

La scheda
PREMIO di produzione, rinunciano a quello del 2010, quello del 2011 sarà diviso in due tranche
I BUS viaggeranno dalle 4 del mattino fino a dopo le 22, non si recupera la quota di km tagliata
IN USCITA 220 con cig per due anni, e l'aiuto della Regione da verificare
ASSUNZIONI Saranno 80-90 giovani, mentre 200 precari saranno stabilizzati

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