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Pescara, 14/04/2026
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Data: 09/06/2011
Testata giornalistica: Ferpress
ASSTRA: i sindacati si confrontano a Bari sulle relazioni industriali nel settore autoferrotranvieri

Sul rinnovo dl contratto di lavoro degli autoferrotranvieri si affronta la seconda tavola rotonda, coordinata dal professor Carlo Dell'Arringa e organizzata da ASSTRA nel corso della prima giornata dell'8° Convegno Nazionale. Il segretario generale della FIT-CISL ha ricordato che da ben trenta mesi la vicenda contrattuale del settore è ferma, ma ciò non dipende da condizionamenti esterni, anche se il quadro è condizionato da una crescita bassa del paese e, con i vincoli che ha l'Italia, si è oggettivamente condizionati nelle richieste contrattuali.
In questo settore non ci sono gli ammortizzatori, vi è una notevole frammentarietà aziendale, mancano le risorse a fronte di questo quadro vanno utilizzate le relazioni industriali creando uno strumento ad hoc. Vi è la necessità di una ristrutturazione profonda anche delle relazioni industriali e la FIT-CISL su questo è pronta, ma anche il padronato deve mostrare il coraggio di cambiare. Se no c'è il rischio che la vertenza imploda invece di chiudere un contratto nazionale, si potrebbero avere diversi contratti regionali.
"Come se ne esce fuori da questa situazione se si pensa che la disorganizzazione nel settore dei trasporti vale quasi 2 punti di PIL ? - si domanda Franco Nasso, segretario generale della FILT-CGIL - ma soprattutto come si affrontano i prossimi anni? Come verrà supportata la richiesta di TPL che cresce a fronte della crisi se manca una politica dei trasporti e una lettura sistemica che fatica a svilupparsi?"
"La frantumazione aziendale è sicuramente un problema e la riorganizzazione non è indolore per i lavoratori e per le OO.SS, la via d'uscita - ha concluso Nasso - può essere quello di un contratto ampio di mobilità in cui si applicano i contratti di filiera".
Marcello Panettoni, concludendo la prima giornata del Convegno sottolinea che è opportuno che il sistema del trasporto pubblico locale deve conoscere anche una modalità che porti a fornire un nuovo tipo di servizio e una nuova organizzazione. Servono processi di effettiva industrializzazione dl settore al fine di superare quel simmetrismo: azienda-comune-sindacati che portano a circuiti viziosi che vanno superati. Esempio calzante è il tema dell'evasione tariffaria che a livello nazionale ha raggiunto la cifra di 450 milioni di euro e pongono alle aziende la necessità di realizzare sistemi diversi di incarrozzamento e di tipo europeo con una riorganizzazione dei ruoli degli operatori e su questo ci aspettiamo una risposta dalle organizzazioni sindacali.

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