CASTEL FRENTANO. Cresce la paura tra la popolazione per il grado d'inquinamento della stazione della Sangritana di Crocetta.
Dopo il sequestro operato dalla guardia di finanza di Lanciano, la domanda è: «Fino a quando le mille traverse ferroviarie in legno a diretto contatto con il terreno, e i diversi vagoni ferroviari in evidente stato di abbandono senza nessuna misura cautelativa e isolante, resteranno a Crocetta?».
A preoccuparsi sono soprattutto le famiglie che abitano in prossimità del sito posto sotto sequestro, anche perché generalmente le antiche traverse ferroviarie erano impregnate, per la loro protezione, con olio di catrame contenente benzo(a)pirene e fenoli idrosolubili, sostanze notoriamente dannose.
Proprio per questi motivi la loro vendita è stata vietata. Le stesse fiamme gialle, del resto, sostengono che «la pericolosità è legata al fatto che i materiali utilizzati nel ramo ferroviario vengono solitamente trattati con prodotti nocivi per l'ambiente e per l'uomo». Spetta adesso all'Arta (un tecnico era presente al sequestro) accertare l'entità del grado d'inquinamento nei 2mila metri quadrati posti sotto sequestro.
L'allarme aumenta anche in considerazione del fatto che tutto il materiale a Crocetta è stato abbandonato da almeno sette anni, senza che nessun ente prendesse i giusti provvedimenti. Per il sequestro è stato denunciato Pasquale Di Nardo, presidente della Sangritana.