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Data: 10/06/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Referendum, maretta in casa Cisl. Alberani: «Vi spiego i miei 4 sì»

Il segretario cittadino ribatte al suo segretario nazionale, Raffaele Bonanni, che aveva invitato a votare no su tutti i quesiti: "Ci sono in ballo scelte essenziali"

«Tutti hanno libertà di coscienza nel voto, quindi non è la Cisl che lascia libertà di scelta. Io credo che le ragioni per votare quattro sì ci siano tutte, e so benissimo che la posizione del segretario nazionale del mio sindacato, Raffaele Bonanni, è diversa. Ma la mia è una scelta consapevole e discussa con la segreteria». Alessandro Alberani, segretario della Cisl di Bologna, sul referendum va controcorrente. Dopo l'intervista pubblicata su Avvenire in cui Bonanni ha spiegato le ragioni per esprimere 4 no nell'urna, Alberani ribatte punto su punto. Partendo proprio dalla necessità di mobilitare tutti per raggiungere il quorum il 12 e 13 giugno. La scelta di Bonanni del resto non è stata "digerita" da tutti nel sindacato e Alberani decide esprimere apertamente il dissenso.

Alberani, lei non crede che, come ha detto Bonanni, ci sia il rischio di «far entrare troppa politica e demagogia nel referendum»?

«Io dico solo che la Cisl di Bologna invita tutti ad andare a votare domenica e lunedì, perché è un'occasione di partecipazione e democrazia. Ci sono in ballo scelte essenziali, sull'acqua, il nucleare e il legittimo impedimento. Ci vuole informazione e mobilitazione dal basso perché già il referendum sconta il mancato accorpamento con le amministrative».

Dal sito nazionale della Cisl arriva il monito a «iscritti e delegati a non prestarsi a strumentalizzazioni politiche sul referendum», lei che ne pensa?

«Io non voglio fare polemica, entro nel merito e penso che ci siano tutte le ragioni per votare 4 sì. Ovviamente ognuno ha piena libertà di coscienza, ci mancherebbe, ma ci sono in ballo temi fondamentali. L'acqua, ad esempio, è un bene primario, non inesauribile e un diritto umano e universale. Quindi bisogna evitare ad ogni costo la svendita di un simile patrimonio pubblico ai privati. Anche per quanto riguarda il nucleare, si tratta di una scelta anacronistica ed economicamente insostenibile».

Voterà sì anche per il legittimo impedimento?

«È fondamentale abrogare quella legge per riaffermare il principio che tutti i cittadini devono essere uguali davanti alla legge».

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