Due giorni fa il sindaco aveva escluso la possibilità di tratti autostradali di Roma a pagamento. Ma il presidente Ciucci: "Per noi i pagamenti sono sempre in vigore, per legge". Zingaretti: "Ora basta imbrogli: ricorreremo al Tar e al Consiglio di Stato". Polverini: "Provvedimento iniquo, la Regione si opporrà". Alemanno: "Utilizzeremo qualunque strumento per impedire questo balzello"
Pedaggi, è di nuovo allarme per il Grande raccordo anulare e la Roma-Fiumicino. Lo squillo di tromba per i guidatori arriva dopo le parole del presidente dell'Anas Pietro Ciucci che conferma le intenzione della società: "Sui pedaggi opera l'articolo 15 del decreto 78, tuttora in vigore, a cui siamo tenuti ad ispirarci".
Quindi, via libera ai pagamenti sulle autostrade gestite dall'Anas, di cui il Gra e la Roma-Fiumicino fanno parte, mentre per quanto riguarda le tratte da individuare, queste dovranno essere definite dalla presidenza del Consiglio tramite un altro decreto: "Credo che sia in elaborazione da parte dei ministeri competenti - assicura Ciucci - Sul quando non posso dare indicazioni. Mi limito ad attenermi alla legge come tutti i cittadini e tento di operare in sintonia con questa nel modo più efficiente".
Le dichiarazioni del presidente di Anas, gestore della rete stradale e autostradale nazionale, hanno scatenato una bufera a Roma soprattutto a causa delle dichiarazioni di Alemanno, che pochi giorni fa escludevano la possibilità che sul Grande raccordo anulare e sull'autostrada Roma-Fiumicino si pagasse il pedaggio.
"Basta imbrogli - ha detto il presidente della Provincia Nicola Zingaretti -. I pedaggi sul Gra e sulla Roma-Fiumicino continuano a pendere sulla testa dei romani. Un balzello iniquo che colpisce studenti, pendolari e lavoratori. Le parole di Ciucci sono inequivocabili e lasciano spazio solamente ai ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato".
"L'introduzione di pedaggi su Gra e Roma-Fiumicino è un provvedimento iniquo contro il quale ci siamo già detti contrari - ha detto la governatrice Renata Polverini -. La Regione ha sostenuto il primo ricorso della Provincia di Roma contro la norma prevista dal decreto 78 e non esiteremo a sostenere ulteriori iniziative".
Critico nei confronti del sindaco il Pd romano: "E' evidente che la nota entusiastica di Alemanno di due giorni fa sul rischio evitato per il pedaggio non era altro che l'ennesima bugia, propabilmente pronunciata per compiacere il ministro e compagno di corrente, Altero Matteoli", dichiara il segretario del pd Roma, Marco Miccoli. "La verità l'ha detta ancora una volta il presidente dell'Anas che ha smentito il sindaco della capitale e il ministro delle infrastrutture".
In serata arriva anche la reazione di Alemanno: "Le dichiarazioni di Ciucci sono abbastanza equivoche ed è necessario avere chiarezza. Per impedire l'introduzione di pedaggi su una strada interna che non ha sostituti come il gra, utilizzeremo qualsiasi strumento. Il gra non può essere sottoposto a pedaggio: è una strada interna di Roma e siamo totalmente contrari a qualsiasi ipotesi di questo genere. Non siamo disposti a tollerare pedaggi sul gra".