A dicembre viene aggiudicato l'appalto. Accolta la richiesta del Genio civile per la costruzione di nuovi argini per il fiume
PESCARA. Il Ponte nuovo, che collegherà via Lago di Campotosto con via Gran Sasso, vedrà la luce entro la primavera del 2013. In tutto, sei mesi per la scelta dell'impresa, più altri 14 di lavori, per realizzare la maxi opera da 9 milioni di euro, considerata tra le più importanti della storia di Pescara per la sua utilità: il collegamento tra le sponde del fiume, all'altezza di Liberatoscioli, dovrebbe consentire di ridurre l'enorme quantità di veicoli che ogni giorno si sposta da una parte all'altra della città passando per il centro. Il lungo iter è finalmente partito. Il bando per la gara d'appalto europea è stato già pubblicato ed entro la fine dell'anno verranno aggiudicati i lavori.
Le tappe dell'intervento sono state annunciate ieri dal sindaco Luigi Albore Mascia, dagli assessori Isabella Del Trecco e Marcello Antonelli e dal consigliere regionale Lorenzo Sospiri.
DIECI ANNI PER L'OPERA «L'idea progettuale dell'intervento», ha spiegato Mascia, «affonda le sue radici lontano nel tempo. Parliamo della fine degli anni Novanta, inizi Duemila, quando quel ponte venne inserito nel Piano urbano della mobilità dell'allora assessore Foschi». La proposta è stata poi ripresa e approvata dalla giunta D'Alfonso. «Occorreva e occorre ancora oggi», ha fatto notare, «un ponte alternativo a quelli attualmente esistenti, come il ponte Risorgimento, il ponte D'Annunzio e il ponte dell'Asse attrezzato, ma più spostato a ovest, in quella che appare oggi come la zona di sviluppo futuro del territorio». «Questo sarà il primo vero ponte dopo quello dell'Asse attrezzato», ha aggiunto Del Trecco, «un manufatto veramente strategico per lo sviluppo della mobilità del territorio».
PRONTI I FINANZIAMENTI L'amministrazione comunale ha 9 milioni di euro a disposizione per realizzare il ponte. Di questi, 5 arrivano da fondi Anas, 3 milioni 367mila da fondi Por-Fesr e 830mila dall'accordo di programma Fater-Angelini. Ma Pescara ha rischiato di perdere una parte dei finanziamenti, quelli europei, perché in caso di mancato utilizzo sarebbero caduti in prescrizione. «Pescara», ha fatto notare Sospiri, «è la prima città d'Abruzzo a impegnare i fondi Por-Fesr». «Inoltre», ha aggiunto Antonelli, «siamo dovuti andare al ministero dell'Ambiente per superare le prescrizioni, perché quando il progetto è stato consegnato al Genio civile i tecnici ci hanno detto che prima di fare il ponte occorreva procedere con la messa in sicurezza del fiume, realizzando un argine di un chilometro su ciascuna delle due sponde».
ECCO IL PROGRAMMA Il bando è stato inviato lo scorso 3 giugno alla Commissione Ue ed è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Entro breve, comparirà anche su quella italiana. Le domande contenenti le offerte dovranno arrivare al Comune entro le 13 del prossimo 30 settembre. La data della prima seduta pubblica per l'esame delle offerte è stata già fissata per il 6 ottobre. «Presumibilmente», ha concluso il sindaco, «potremo aggiudicare l'appalto per fine anno».
IL PROGETTO
In pochi minuti dall'Asse attrezzato in centro
PESCARA. E' Enzo Siviero, docente esperto di ponti, il progettista dell'asse che collegherà le due sponde del fiume Pescara, tra via Lago di Campotosto e via Gran Sasso. Sarà un'opera avveniristica, strallata, sullo stile del ponte del Mare, ma con la differenza che il futuro ponte sarà carrabile. E' previsto anche un percorso ciclopedonale.
Sarà lungo 86 metri e largo 30, con due semi impalcati di 13 metri e uno spazio centrale di divisione. Ogni carreggiata sarà composta da uno spartitraffico interno protetto da un guardrail largo 4 metri e mezzo. Le corsie saranno due per ogni senso di marcia e avranno una larghezza di 3,25 metri, una banchina esterna larga un metro e banchine interno di mezzo metro. Ai lati del ponte, ci saranno percorsi ciclopedonali larghi 2,80 metri, separati dalla strada dal guardrail. Il raccordo del ponte con la viabilità avverrà tramite due rotatorie. Ci sarà anche un collegamento con l'Asse attrezzato che consentirà di raggiungere in pochi minuti i parcheggi delle aree di risulta. Il ponte avrà una sola antenna con funi di sostegno e pannelli fotovoltaici.