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Data: 10/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Altro che "addio" alla Rai, Michele Santoro rilancia la sua sfida all'azienda. In trasmissione anche Marco Alessandrini per parlare di giustizia

ROMA. Altro che "addio" alla Rai, Michele Santoro rilancia la sua sfida all'azienda e annuncia: «Non ho ancora firmato con nessun altro editore e sono pronto a rifare Annozero nella prossima stagione al costo di 1 euro a puntata».
Una proposta provocatoria indirizzata al presidente della Rai Paolo Garimberti al quale Santoro chiede, ancora una volta, di decidere «se questo programma lo volete o no» ed al quale ricorda che nell'accordo d'uscita appena firmato c'è scritto «a caratteri maiuscoli» che può «continuare a collaborare con la Rai anche da domani». Nell'ultima puntata di Annozero dunque, il giornalista - che ripete come un mantra «io sono della Rai» -, abbandona la «resistenza» e rinuncia a continuare ad andare in onda soltanto perché dei giudici glielo consentono e suggerisce al dg Lorenza Lei di «prendere le misure dal conflitto d'interesse» se vuole essere «artefice» di qualcosa in Rai. Alla serata conclusiva della trasmissione ha preso parte anche Marco Alessandrini, figlio di Emilio, giudice assassinato da Prima Linea, in collegamento da Milano per parlare del problema giustizia.
L'ultima sfida di Santoro sembra confermare che il suo arrivo a La7 non sarà così immediato. Benché resti confermata la trattativa in corso, non è per il prossimo autunno che il giornalista (con tutta la squadra al seguito) debutterà sulla rete con un nuovo programma. Decisamente più tesa invece, l'aria che tira in viale Mazzini dove ieri i cinque membri di maggioranza del consiglio d'amministrazione Rai hanno boicottato il cda che avrebbe dovuto approvare o respingere i palinsesti autunnali. Non presentandosi, i cinque amministratori hanno fatto saltare la riunione, rinviata a lunedì prossimo con lo stesso ordine del giorno. Motivo del contendere, i rinnovi dei programmi di Raitre (Ballarò, Che tempo che fa, Report, Parla con me) che per i consiglieri dell'opposizione dovevano essere accompagnati da alcune garanzie. Dura la reazione dei consiglieri d'opposizione che bollano come «irresponsabile» l'azione del resto del cda.
E il colpo di mano non è piaciuto nemmeno al presidente del servizio pubblico Paolo Garimberti: «Sono amareggiato. Abbiamo il dovere e la responsabilità di dare il via libera ai palinsesti autunnali in tempo utile per la presentazione agli investitori pubblicitari e per garantire». Per il 20 giugno infatti, è fissata la presentazione dei palinsesti autunnali alla Sipra,l'azienda che gestisce gli spazi pubblicitari.

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