Acqua, nucleare, legittimo impedimento: chi dice sì, chi dice no, chi dice di astenersi
PESCARA - Gestione dell'acqua pubblica, nucleare, legittimo impedimento. Sono 1.069.116 gli elettori abruzzesi che domani e lunedì torneranno alle urne per esprimersi sui quesiti referendari. Seggi aperti dalle 8 alle 22 di domani e dalle 7 alle 15 di lunedì. Secondo i dati forniti dalle prefetture, nella provincia di Pescara gli aventi diritto al voto sono 257.603, a Chieti 320.514, a Teramo 244.707, all'Aquila 246.292.
Quattro le schede elettorali e altrettanti i quesiti referendari sui quali i cittadini sono chiamati ad esprimersi. Si vota sì per abrogare le norme in materia di privatizzazione dell'acqua (schede rossa e scheda gialla), sulle centrali nucleari (scheda grigia) e sul legittimo impedimento, la cosiddetta legge salva premier (scheda verde). Si vota no per mantenere in vita le norme varate dal Governo.
Ieri, nelle principali piazze abruzzesi, da Pescara all'Aquila, movimenti referendari e partiti politici si sono dati appuntamento per le ultime manifestazioni popolari, con il coinvolgimento di decine di sigle e associazioni. Un fiume carsico cresciuto anche sul web nelle ultime settimane, soltanto in parte cavalcato e gestito dai partiti.
Anche in Abruzzo, come nel resto del Paese, la vera novità è proprio questa: un referendum «politico», per il coinvolgimento diretto del presidente del Consiglio, ma anche di massa e trasversale, per via delle altre questioni in ballo: acqua e nucleare, che toccano da vicino la vita reale delle famiglie. Un grande, unico contenitore che ha visto schierato sul fronte del sì un movimento mai visto prima, che va dall'estrema sinistra alla Chiesa. Basta dare un'occhiata alle sigle che compongono il Comitato promotore della Campagna Salva l'Acqua per rendersene conto: Abruzzo Social Forum, Wwf Abruzzo, Fp Cgil Abruzzo, Caritas-Diocesi Pescara, Marelibero, Cobas Abruzzo, Amici di Beppe Grillo, Arci Chieti, Punto Pace Pescara-Pax Christi, PeaceLink Abruzzo, Collettivo onda libera, Cooperativa Il Mandorlo Bottega Commercio equo, Site.it, Filcem-Cgil Abruzzo, Camera del lavoro Pescara, Comitato per l'acqua L'Aquila, Comitato per L'Acqua Avezzano, Lega dei Comuni, Legambiente Abruzzo.
E' soprattutto il referendum sull'acqua che nelle quattro province della regione ha visto la mobilitazione maggiore.
Le posizioni politiche sono note: sinistra compatta per il sì, mentre nel Pdl il portavoce regionale Riccardo Chiavaroli ribadisce che l'indicazione del partito è la stessa dettata da Roma: «Il nostro invito agli elettori è di non andare a votare e per chi si reca alle urne di esprimersi con un no. Riteniamo fasulli i quattro quesiti e che si tratti soprattutto di un referendum ad personam contro Berlusconi».
L'ultima polemica ha riguardato la presa di posizione dell'arcivescovo di Chieti, monsignor Bruno Forte. Il suo invito a recarsi alle urne e ad esprimersi con un sì sui quattro quesiti referendari, è stato interpretato da alcuni esponenti del Pdl come una interferenza inopportuna sulla scena politica. Una nota stonata per l'assessore regionale Mauro Febbo, a detta del quale un uomo di Chiesa come Bruno Forte avrebbe dovuto evitare di schierarsi così apertamente sul fronte della sinistra. Poi, alle parole del vescovo, si sono unite quelle di papa Ratzinger, ex allievo di teologia di monsignor Forte, con l'appello di sua Santità a recarsi a votare.