I residenti convivono con smog e rumori: solo promesse sul trasloco
SULMONA. Oltre 30 anni di rumori, smog e disagi. La causa? Il deposito Arpa in Viale della Repubblica, come lamentano i residenti. Ogni giorno transitano decine di pullman in un quartiere cresciuto negli anni, dove la convivenza col deposito si è fatta difficilissima. Sullo spostamento sono tutti d'accordo. Tanto che cinque anni fa l'Arpa ha acquistato il terreno dove realizzare la nuova sede. Ma poi sono seguiti tanti dibattiti e zero fatti.
Il caso-Arpa, in passato, è stato anche al centro di svariate campagne elettorali. La nuova sede dovrebbe sorgere nell'area industriale, poco distante dall'immobile che ospita il settore trasporti del Comune e, al riguardo, l'Arpa ha anche acquistato il terreno. Ma l'azienda di trasporto vorrebbe prima vendere l'attuale sede e poi avviare il progetto di realizzazione di quella nuova.
E così la zona dove si trova l'attuale autorimessa, per cui si attende il trasferimento da almeno dieci anni, è nel degrado e nell'incuria. E i residenti convivono con rumori e smog.
L'ultimo annuncio di trasferimento, da parte del Comune, risale a un anno fa. Tutto sembrava pronto: il trasloco dell'autorimessa imminente, così come la bonifica dell'attuale sede, per cui era stato ipotizzato anche un altro utilizzo. Si era parlato di destinarla al settore turistico, considerata la posizione strategica in cui si trova. E invece continuano i disagi per i cittadini e soprattutto per i residenti. Chi abita nel quartiere, infatti, si sente penalizzato e anche abbandonato dalle istituzioni.
Il deposito Arpa si trova all'ingresso della città, una zona che nel corso degli anni ha conosciuto un'importante urbanizzazione e se, oltre trent'anni fa, era considerata idonea per ospitare una simile struttura ora crea soltanto disagi. «Siamo assediati da smog e rumori», protestano i residenti del quartiere di Viale della Repubblica e via Lamaccio, «i disagi cominciano la mattina presto quando vengono messi in moto gli autobus per far scaldare i motori. Per tutta la giornata poi è un continuo viavai di autobus che escono e rientrano dal deposito».
Molti residenti, il cui appartamento si affaccia sul deposito, spesso sono costretti a tenere le finestre chiuse, anche in estate per il rumore e lo smog che provengono dall'autorimessa.
«Il Comune di Sulmona non collabora» scrivono in una nota i rappresentanti del settore Trasporti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisa «non interessa di risolvere i problemi dei residenti, dei sulmonesi e degli automobilisti che circolano sulle strade intorno all'attuale sede, intasate in ogni ora della giornata. Non interessa delle migliaia di utenti di mezzi pubblici che per mancanza di idonee strutture devono viaggiare in autobus gelati d'inverno e surriscaldati d'estate». I sindacati hanno chiesto l'intervento urgente di Provincia e Regione affinché «esercitino sul Comune di Sulmona gli interventi necessari a rimuovere questa situazione di stallo che permane da diversi anni».
I sindacati, poi, sollecitano un incontro con il sindaco Fabio Federico e con i capigruppo consiliari. Sulla necessità di trasferire il deposito Arpa è intervenuta, più volte, l'associazione «Insieme per il Centro Abruzzo». Tante le petizioni popolari arrivate sul tavolo dei vari amministratori comunali che si sono avvicendati negli anni. La Lega Popolare denuncia il silenzio e l'immobilismo che caratterizzano la situazione. «L'attuale sede Arpa, situata nel centro abitato, è nel degrado», dichiara Carlo Martella, del Gruppo di Sulmona e Coordinamento Regionale Lega Popolare, «contribuendo ad aggravare i quotidiani ingorghi del traffico cittadino. La richiesta è una sola: se il terreno è stato acquistato, il finanziamento è stato previsto, perché la nuova sede non viene realizzata? Siamo certi che questa volta il Comune di Sulmona saprà trovare il tempo per abbattere la burocrazia e per avviare un percorso virtuoso per il territorio del Centro Abruzzo».