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Pescara, 14/04/2026
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Data: 12/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Asse attrezzato - No al pedaggio sull'asse attrezzato lotta bipartisan. Testa, Pd e Cna sulle barricate

PESCARA - La confermata volontà del Governo di andare avanti con l'istituzione del pedaggio sui raccordi autostradali gestiti dall'Anas ha nuovamente infiammato la polemica politica a Pescara: nell'elenco delle strade sottoposte a pedaggio, infatti, c'è anche l'asse attrezzato Chieti-Pescara. Polemica trasversale perché a contestare per primo la scelta del Governo è ancora Guerino Testa, presidente Pdl della Provincia, che da subito ha condotto una battaglia contro il balzello, senza esitare ad affiancarsi alla Provincia di Roma, a guida centrosinistra, nel ricorso al Tar del Lazio che all'inizio ha fruttato un altolà alla tassa.
«Lo abbiamo fatto una volta e siamo decisi a continuare sulla stessa linea a difesa dei nostri residenti e pendolari -conferma Testa- perché la Provincia di Pescara non ha cambiato idea in merito al pedaggiamento dell'asse attrezzato. Laddove necessario adiremo nuovamente le vie legali, potendo contare sul supporto fondamentale di molti altri enti e associazioni». Testa chiama dunque a raccolta le forze imprenditoriali e sociali con due obiettivi: il primo, per rafforzare il peso di Pescara e Chieti in questo braccio di ferro contro il pedaggio dell'Asse; il secondo, per non lasciare che a condurre la protesta sia il solo centrosinistra che è all'opposizione nei Comuni e nelle Province di Chieti e Pescara.
E infatti il centrosinistra alza il tiro, a cominciare dal Pd che per voce dei segretari cittadini pescarese Stefano Casciano e chietino Enrico Iacobitti condanna «questa tassa che peserà fortemente su tutta l'economia locale» e annuncia nuove iniziative estreme, «bloccheremo ruspe e cantieri per impedire il pedaggio dell'asse». Il capogruppo comunale del Pd Moreno Di Pietrantonio lancia l'appello «ai parlamentari abruzzesi, ai sindaci e ai presidenti delle Province e al governatore Chiodi per far arrivare al governo nazionale la protesta dei pescaresi e dell'intero Abruzzo all'intrioduzione del pedaggio, che pare ormai certa, sull'asse attrezzato». Non restano a guardare le associazioni di categoria. «L'esigenza del governo di far cassa in vista dell'emanazione del maxi decreto sui conti pubblici, introducendo il pagamento del pedaggio su alcune arterie dell'Anas, come l'asse attrezzato Chieti-Pescara, conferma senza bisogno di ulteriori spiegazioni e precisazioni la natura iniqua del provvedimento -dice la Cna che invita alla mobilitazione categorie produttive e parlamentari- Pendolari, residenti e imprese del trasporto saranno i primi a pagare di tasca loro

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