"Ad oltre tre anni dal varo della piattaforma sindacale del nuovo contratto della Mobilità e dopo cinque scioperi nazionali, le trattative per il rinnovo dei contratti del Trasporto Pubblico Locale e delle Attività Ferroviarie, che in questa fase rappresentano le ?gambe' del processo di progressiva costruzione del nuovo CCNL, segnano il passo".
A riferirlo è il segretario nazionale della Filt Cgil, Alessandro Rocchi, nel corso del comitato, riunito a Chianciano, con i rappresentati dei due settori della Federazione dei trasporti della Cgil.
In una nota Rocchi spiega che "la trattativa riferita al TPL è praticamente ?sospesa' dal 26 maggio, quando la delegazione ministeriale ha dovuto prendere atto della persistente indisponibilità sostanziale al negoziato di Asstra e Anav, in rappresentanza delle aziende del TPL, mentre quella riferita alle attività ferroviarie è stata invece finora sovraccaricata da Federtrasporto, in rappresentanza anche del Gruppo Fs, e da Ancp di elementi di merito che zavorrano il negoziato".
"Se la trattativa non avanza - ha annunciato Rocchi - non si può attendere troppo oltre e sarà inevitabile il ritorno al conflitto".
"Nel tpl - prosegue Rocchi - Asstra e Anav devono portare rapidamente il negoziato fuori dall'angolo nell'interesse stesso che rappresentano o che dovrebbero rappresentare, abbandonando il solito loro schema secondo il quale siano altri, cioè la spesa pubblica, a farsi carico ancora una volta dei costi contrattuali. Nelle Attività Ferroviarie, le associazioni di rappresentanza dovrebbero invece attestare la loro posizione sull'essenza dei temi contrattuali prioritari".
Secondo Rocchi "è sul contratto delle Attività Ferroviarie che, in questa fase, sembra giocarsi la quota prevalente delle prospettive stesse del nuovo CCNL della Mobilità.
"Lo dicono - ha sottolineato il dirigente sindacale - i processi complessivi in corso nel settore, la maturazione e il consolidamento di alcune nuove imprese ferroviarie nel merci, il prossimo arrivo di NTV nel trasporto passeggeri, le grandi manovre di riassetto in corso a livello internazionale e nazionale che rendono sempre più anacronistico nella modalità ferroviaria il confine ?storico' italiano, normativo e contrattuale, tra TPL e Attività Ferroviarie, nonché le richieste di adesione al percorso contrattuale, che noi consideriamo positive, da parte di alcune delle aziende oggi fuori dal CCNL".