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Pescara, 14/04/2026
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Data: 14/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Asse attrezzato e dragaggio la doppia battaglia di Testa. Contatti con Alemanno anti-pedaggio, oggi vertice sul porto

Ha già fatto una prima telefonata al sindaco di Roma Gianni Alemanno e un'altra la farà nelle prossime ore per definire con lui una strategia comune per contrastare e scongiurare il pedaggio sull'asse attrezzato. Ma non è solo contro il balzello caro alla Lega di Bossi che il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, è chiamato in questo periodo a mostrare i muscoli. La recente nomina a commissario per il porto lo vede infatti in prima linea anche in questa veste, per tentare di tirar fuori marineria e operatori dalle sabbie del porto. Un fronte doppio sul quale Testa annuncia anzi conferma massimo impegno.
«La nostra battaglia va avanti - ha ribadito il presidente parlando della prima questione -, sono pronto a schierarmi al fianco di Alemanno contro il pedaggiamento dei raccordi autostradali». Che per il sindaco di Roma sono il grande raccordo anulare e la Roma-Fiumicino, mentre per Pescara e Chieti parliamo dell'asse attrezzato. Il governo nazionale ha confermato per voce del leghista Castelli l'intenzione di procedere all'istituzione della tassa, ma lo stesso Guerino Testa, alla luce del ricorso già vinto al Tar del Lazio insieme con il Comune e la Provincia di Roma, chiarisce che «proprio i giudici amministrativi del Lazio hanno fissato in sentenza criteri precisi dei quali chi legifera dovrà per forza tenere conto, altrimenti - assicura - siamo pronti a farci sentire nelle opportune sedi legali. Il nostro obiettivo resta quello di tutelare i cittadini abruzzesi da una tassa che riteniamo iniqua e pesante». Ma, soprattutto, è una tassa che la Lega del ministro Tremonti imporrebbe in particolar modo agli automobilisti del centro sud. Sul caso ha preso posizione anche il Pd pescarese per voce del segretario Stefano Casciano, il quale, oltre a denunciare la mano leghista dietro il balzello, «motivo di conflitto con gli alleati del Pdl nel quale sorprende lo strano silenzio del ministro Matteoli», rivela l'indiscrezione secondo la quale all'Anas ci sarebero perplessità sulla modalità di pagamento. «L'ipotesi più plausibile è quella del sistema tutor che registri le targhe delle vetture che imboccano l'asse attrezzato, ma per il pagamento si dovrebbe utilizzare un bollettino postale che comporta dunque costi aggiuntivi». Il Pd conferma perciò iniziative di lotta anti-balzello.
Caldissimo anche il fronte del porto. Per oggi alle 16 è convocato in prefettura un altro vertice sul dragaggio, il primo che Guerino Testa presiederà da neo commissario. «Formerò una squadra tecnica con cui definire l'intervento ma bisogna prima attendere l'esito delle nuove analisi». Analisi che l'Arta ha già iniziato a fare, lo conferma il direttore Mario Amicone, «abbiamo eseguito carotaggi in più punti e a diverse profondità fino a 6 metri, sia nella darsena commerciale che nel canale - ha detto Amicone -, ma per completarle abbiamo bisogno del progetto della caratterizzazione che il Provveditorato dovrebbe darci domani», cioè oggi. La questione finanziaria è altro scoglio da superare, come ha rilevato il provveditore alle opere pubbliche Donato Carlea. Se la sabbia dei fondali risulterà inquinata il costo del dragaggio sarà molto oneroso, come lo è stato finora. In tema di risorse arriva infine un allarme da Marinella Sclocco ed Enzo Del Vecchio del Pd: «I soldi annunciati dalla Regione si sono ridotti a 287mila euro e non sono sufficienti ad assicurare il de minimis di indennizzo a marineria e operatori portuali bloccati dal mancato dragaggio - hanno detto -, faremo il possibile per costringere Regione e Comune a stanziare altri fondi».

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