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Pescara, 14/04/2026
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Data: 14/06/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Linea per Roma - Respinto l'assalto al Pescara-Fiumicino. Il Tar rigetta l'ennesimo ricorso contro il Consorzio di trasporti che ha ideato Prontobus. Di Battista racconta storia e assetto

Per i giudici la concorrenza «non è un pregiudizio giuridicamente rilevante». La sentenza ha ribadito che la liberalizzazione dei servizi è prevista nella normativa dell'Ue

Prontobus continuerà ad assicurare i collegamenti con Fiumicino da Pescara, Chieti e altre città abruzzesi. Lo ha stabilito la sezione di Pescara del Tar Abruzzo, che ha respinto il ricorso presentato da due autolinee concorrenti, la "Donato Di Fonzo e fratelli" e la "Di Febo Capuani". Le due società ricorrenti, che gestiscono i collegamenti fra Chieti e Pescara con Roma, avevano impugnato l'autorizzazione regionale rilasciata a Prontobus sostenendo di ricevere un danno dall'attivazione delle nuove corse. Ma i giudici amministrativi di primo grado (presidente Umberto Zuballi, estensore Michele Eliantonio e consigliere Dino Nazzaro), hanno invece bocciato su tutta la linea, e non è un gioco di parole, la tesi sostenuta dai due gestori. La sentenza depositata lo scorso 10 giugno è solo l'ultimo tassello di una battaglia legale che si trascina da anni e che ha sempre visto i giudici amministrativi pronunciarsi a favore di Prontobus, consorzio formato da imprenditori locali che non gode di alcun sovvenzionamento pubblico. Prontobus effettua il servizio tra Pescara, Chieti-Castiglione a Casauria e Fiumicino, passando per Roma. Già il Tar Abruzzo e il Consiglio di Stato si erano pronunciati una prima volta a favore di Prontobus, nel 2007 e nel 2009, quando la Regione aveva negato l'autorizzazione all'esercizio del collegamento con Roma. In quella sede era stata rimarcata la validità delle disposizioni dell'Unione europea in materia di liberalizzazione dell'attività di trasporto. Nel 2008, invece, la società Di Febo Capuani aveva promosso un nuovo ricorso contro Prontobus, respinto dal Tar nel 2009 perché il servizio contestato «non coincideva, né si sovrapponeva, con la linea gestita dalla ricorrente». I giudici amministrativi, anche stavolta, hanno ribadito che la concorrenza commerciale non rappresenta un danno bocciando anche l'altro profilo di ricorso, quello nel quale si sosteneva che Prontobus violava la legge regionale secondo la quale non può essere autorizzata una relazione di traffico che serve località distanti meno di trenta chilometri (in questo caso Roma e Fiumicino, raggiunte entrambe dai mezzi del consorzio privato). Ebbene, hanno ricordato i giudici del Tar, quella legge è stata abrogata per effetto di una normativa comunitaria, di rango ben superiore a quelle regionali.

Di Battista racconta storia e assetto

«Autobus acquistato senza il contributo della Regione Abruzzo». È la scritta che orgogliosamente compare sui mezzi di Prontobus, il consorzio di imprenditori che senza usufruire di alcuna sovvenzione da parte di enti pubblici assicura otto corse al giorno (e altrettante per il ritorno), per raggiungere Roma Tiburtina, Ciampino o Fiumicino e Civitavecchia. Il consorzio, spiega Antonio Di Battista, è nato nel 2000 dall'aggregazione di cinque società di trasporto, ma solo nel 2006 ha iniziato a operare dopo aver superato lo scoglio dell'autorizzazione che la Regione tardava a concedere. Poi è arrivato il primo stop, a causa dei ricorsi al Tar. Due anni dopo, con la pronuncia favorevole da parte degli organi della giustizia amministrativa (prima il Tar e poi il Consiglio di Stato), ha ripreso i collegamenti. In appena due anni si è conquistato una fetta di mercato considerevole, peraltro in continuo aumento grazie alla concorrenzialità delle tariffe praticate rispetto a quelle di altre società che usufruiscono anche di contributi pubblici. Ben novantamila passeggeri, infatti, hanno scelto di viaggiare con i mezzi di Prontobus. «Quest'anno - aggiunge Di Battista - contiamo di arrivare a diecimila. Siamo soddisfatti della sentenza del Tar, perché ha riconosciuto il diritto dell'impresa a creare lavoro e servizi per la collettività, a costo zero per gli enti locali, a fronte di investimenti di natura esclusivamente privata». Con Prontobus lavorano cinquanta persone, quaranta autisti e dieci impiegati amministrativi. «Quest'anno - dice ancora Di Battista - abbiamo intenzione di assumerne altre cinque». Di Battista si augura di ricevere i curriculum di «bravi autisti che leggendo il giornale, magari, penseranno di contattarci».

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