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Pescara, 14/04/2026
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Data: 15/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Il fisco di Tremonti: solo tre aliquote Irpef. «Cinque imposte, basta agevolazioni». Ma non ci sarà riforma in tempi di deficit

ROMA. E' la riforma del fisco che Tremonti ha nel cassetto ma che, ammette, non può varare in situazione di deficit e «scassando» il bilancio dello Stato. In pratica non ci sono i soldi. Il ministro dell'Economia spiega ai disincantati dirigenti della Confartigianato riuniti in assemblea che nel suo progetto esistono solo tre aliquote Irpef e cinque imposte in tutto. Una riforma che si sorregge con i tagli e i risparmi sui costi della politica, dagli aerei alle auto blu, togliendo le agevolazioni «a quelli che hanno il gippone». Gelida l'accoglienza del leader pd Bersani: «Commenti sulle chiacchiere non intendo farne». La Marcegaglia, invece, sembra apprezzare questa apertura.
L'idea di fondo è quella di un fisco semplificato rispetto all'attuale giungla. Non basandosi però sulla ridistribuzione dei carichi fiscali verso le grandi fortune ma riproponendo il rigore dei conti: «Non si può fare la riforma fiscale in deficit - ripete - sarebbe una contraddizione rispetto all'impegno morale che tutti i governanti devono avere in questo priodo». Perché, avverte il responsabile di via XX settembre, «scassare il bilancio pubblico è una strategia che non è nell'interesse della gente ed è prodotto dall'irresponsabilità». E' una risposta a Berlusconi e Lega che puntano a una riforma fiscale prima dell'estate.
Nel sistema semplificato di Tremonti dovranno esistere solo cinque imposte che accorpino tutti i tributi minori. Per quanto riguarda, invece, le aliquote Irpef il ministro pensa che debbano essere non più di tre, le più basse possibili e con una larga base imponbile sfrondate dai regimi di favore. L'oiettivo è disboscare la «torre di babele» formata da 480 agevolazioni. Ma, ammette Tremonti, a parlare di sacrifici sono buoni tutti: «E' facile dire no ai tagli lineari ma di solito quando vai a parlare con un ministro ti dice "taglia l'altro"». La bonifica e la semplifiocazione che ha in testa il Tesoro potrebbero trovare le risorse eliminando il gran numero di agevolazioni, esenzioni e benefici goduti «da chi non ne ha titolo». Il ministro si concede una «tirata» populistica quando addita «quelli che hanno il gippone» e godono invece degli assegni. Allo stesso modo, prosegue, bisognerebbe dire basta alle detrazioni su tutto «dalle palestre alle finestre». E ai suoi colleghi ministri suggerisce sobrietà: «Meno aerei blu e più Alitalia».
Per Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, la proposta di Tremonti non merita credito: «Quando finiranno con le chiacchiere e le boutade e vedremo uno straccio di pezzo di carta sull'argomento fisco di cui si parla da 15 anni diremo la nostra». Tremonti «non venda fumo e risponda con misure concrete» incalza Maurizio Zipponi dell'Italia dei Valori. «Seguano i fatti» commenta Angeletti segretario della Uil. Per Marcegaglia (Confindustria) da Tremonti «riflessioni interessanti».

5 FASCE, DAL 23% AL 43%




ROMA. Sono cinque le aliquote - tra il 23 e il 43% - della «curva Irpef», previste per la tassazione progressiva dei redditi. Curva per i contribuenti-persone che ha l'obiettivo di realizzare il principio costituzionale in base al quale i cittadini pagano le tasse secondo il reddito e la loro capacità contributiva. Un criterio che può esser attuato anche modulando in maniera diversa base imponibile e meccanismi agevolativi. La prima aliquota, quella più bassa, è ora del 23% e si applica ai redditi fino a 15.000 euro. Il meccanismo di detrazioni e deduzioni previsto per le diverse tipologie di reddito e per i cosiddetti carichi familiari realizza in questo primo scaglione, anche un'area di esenzione, la cosiddetta no-tax area. Man mano che si sale di reddito, le diverse quote aggiuntive vengono poi tassate con le altre quattro aliquote: del 27% (tra i 15.000 e i 28.000 di reddito), del 38% (tra il 28.000 e i 55.000), del 41% (tra i 55.000 e i 75.000), e del 43% per i più abbienti con oltre 75.000 euro di reddito.

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