Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.122



Data: 15/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Contratti, prove di dialogo. Incontro informale Camusso-Marcegaglia. «Restiamo lontani»

ROMA. «Le distanze non si accorciano né si allungano». Si è chiuso così l'incontro di oltre due ore tra il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, e il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso svoltosi ieri alla foresteria di via Veneto. Al centro del faccia a faccia informale: i nodi della rappresentanza e dei contratti.
«È stata una normale, ordinaria discussione, un ordinario momento per ragionare»: ha dichiarato all'uscita la numero uno di viale Astronomia.
E a chi le chiedeva se l'accordo su rappresentanza ed esigilità dei contratti includerà anche il consenso della Cgil, ha risposto: «Chi vivrà vedrà». Marcegaglia ha quindi annunciato che l'incontro tra Confindustria e sindacati per discutere della rappresentanza e dei contratti si terrà «martedì o mercoledì, sicuramente la prossima settimana».
Se non si riuscirà a raggiungere un accordo sui contratti «ragioneremo anche su una legge - ha aggiunto - ma il nostro primo obiettivo è lavorare su un accordo con i sindacati». Marcegaglia ha sottolineato che «ci incontreremo nei prossimi giorni con i sindacati, l'idea per noi è abbastanza chiara: vorremmo completare l'accordo del 2009 e rendere esigibili i contratti aziendali, cercheremo di farlo con un accordo tra sindacati e Confindustria».
Accompagnata dai segretari confederali, Vincenzo Scudiere e Fabrizio Solari, anche Camusso ha parlato di «una chiacchierata generale, un giro di orizzonte», aggiungendo un «le distanze non si accorciano ne si allungano» a indicare che le posizioni iniziali non sono mutate.
Poi ci sono le dichiarazioni del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, su un eventuale supporto legislativo per garantire gli accordi aziendali. Per il segretario generale della Cgil, si tratta di «farneticazioni». «Le cose che ha detto il ministro in questi giorni - ha dichiarato - mi paiono contro la Costituzione, impraticabili e irrealizzabili. Mi paiono davvero farneticazioni. Mi sembra che ci sia molta propaganda. Il sistema contrattuale è un sistema complesso e c'è una Costituzione da rispettare». La disdetta invece degli accordi del 1993 sulla contrattazione, decisa dalla Uil, «mi è parsa più una dichiarazione di protagonismo che un fatto sostanziale». Nel frattempo prende posizione il Pd che si augura che «l'incontro richiesto dalla presidente di Confindustria a Cgil, Cisl e Uil - come dice Cesare Damiano - rappresenti un primo passo per la costruzione di un nuovo patto sociale».
Al tavolo dovrebbero sedere i segretari confederali (Angeletti, Bonanni e Camusso) e quelli dei metalmeccanici (Fim (Fim, Fiom e Uilm). Ma la Uilm dice di non aver ancora ricevuto nessuna lettera di convocazione.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it