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Pescara, 14/04/2026
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Data: 15/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cisl e Uil: occupazione, servono risorse. E Gatti polemizza con la Cgil: «Un Piano per il lavoro? L'abbiamo già firmato»

PESCARA- Alleggerire il carico fiscale a lavoratori dipendenti e pensionati, e dirottare sullo sviluppo il tesoretto che può essere recuperato con la lotta all'evasione fiscale e agli sprechi della politica. Con questa piattaforma, Cisl e Uil Abruzzo partiranno sabato alla volta della capitale per partecipare alla manifestazione nazionale imperniata su tre richieste: riforma fiscale, legge quadro per la non autosufficienza, lavoro e crescita.
«Dall'Abruzzo partiremo in più di tremila, con pullman da tutti i territori -spiega Maurizio Spina, Cisl-, sono temi molto sentiti, sui quali occorre un cambiamento di rotta». Quando la crisi macina i redditi, la zavorra fiscale sul lavoro dipendente è ancor più insopportabile. «In questi due anni di crisi abbiamo ottenuto risultati importanti -premette Roberto Campo, Uil- ma non abbiamo ancora avuto risposte forti sull'obiettivo numero uno: la riforma fiscale, con sgravi per i redditi fissi. Inoltre, in politica economica non basta il rigore dei conti; occorre liberare risorse per gli investimenti».
Così è anche in Abruzzo. «Sul tavolo regionale del Patto per lo sviluppo è in definizione l'incontro con il Governo -continua Campo- per chiedere siano messi a disposizione i Fas, e la quota Masterplan per la ricostruzione». «Le risorse vanno liberate per rilanciare l'occupazione -aggiunge Spina-, scovandole dove ci sono: c'è ancora molto da fare nella lotta all'evasione fiscale in una regione che lo scorso anno ha contribuito per il 17% al recupero del sommerso; e dando segnali forti di riduzione dei costi della politica, sprechi e inefficienze; troppi i livelli amministrativi».
Intanto, l'assessore regionale al Lavoro Paolo Gatti ribatte alle richieste lanciate dalla Cgil di realizzare un Piano per il lavoro, in una regione che porta ancora ferite da cassaintegrazione e disoccupazione. «Mi chiedo se la Cgil dimentichi i documenti dove appone le proprie firme -replica Gatti-: la Regione e i sindacati hanno già firmato un piano per il lavoro che comprende le scelte condivise per tentare insieme di stimolare l'occupazione e sostenere i lavoratori in difficoltà. Un piano che in questi due anni di crisi economica ci ha visto, insieme e nelle sedi istituzionali preposte, Cicas e Commissione Tripartita, prendere provvedimenti per oltre 350 milioni di euro. Le politiche per il lavoro stanno producendo buoni risultati. L'Abruzzo infatti presenta dati incoraggianti che ci indicano come la nostra economia stia ben fronteggiando la crisi». Eppure i positivi dati della ripresa non sembrano trascinare altrettanto in su quelli dell'occupazione.

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