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Pescara, 14/04/2026
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Data: 17/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Donne, pensione a 65 anni. Le ipotesi allo studio. Il provvedimento riguarda le dipendenti del settore privato

Condoni e tagli alle auto blu, altre misure in cantiere

ROMA. Dove agirà il ministro dell'Economia Giulio Tremonti per ridurre il deficit pubblico sotto il 3% del Pil come chiede la Banca centrale europea? Il governo finora non ha voluto anticipare nulla sulla stretta in arrivo, ma alcune ipotesi di lavoro circolano con maggiore insistenza in questi giorni.
Aumento dell'età pensionabile. E' la misura più osteggiata dai sindacati, non a caso scesi ieri sulle barricate per difendere a denti stretti le pensioni delle donne. L'aumento a 65 anni anche nel settore privato potrebbe garantire risparmi per 1 miliardo l'anno, valuta il governo. Si tratta di una misura che allineerebbe la normativa a quella già adottata per il settore pubblico, ma che politicamente è molto complessa da affrontare.
«Non è accettabile che il governo, per rastrellare soldi, usi le solite scorciatoie», ha commentato Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl che ha chiesto un'immediata smentita della notizia. Susanna Camusso, leader della Cgil, ha parlato di "doppia ingiustizia" e ha ammonito dal continuare a "ragionare sulle pensioni come un serbatoio di spesa da tagliare".
Congelamento impiego pubblico. Ipotesi sistematicamente smentita perché il pubblico impiego ha già subito il blocco degli aumenti salariali e del turn over.
Auto blu. Il taglio ai costi della politica è un leitmotiv. Riducendo le auto di stato in tre anni si potrebbero risparmiare 1,5 miliardi. Tremonti vuole tagliare anche gli aerei. Comunque, secondo molti, ci sono ampi spazi di recupero di spese nella politica.
Enti locali. Non dovrebbero esserci tagli a comuni, province e regioni. "Abbiamo già dato" è il coro che parte dai territori. Qualora fossero toccati, la contropartita potrebbe essere lo sblocco delle addizionali già concessa ai comuni.
Più contributi per i collaboratori. Verrebbero aumentate ulteriormente le aliquote previdenziali per i lavoratori parasubordinati, portandole al 33%, esattamente come i lavoratori dipendenti. La proposta è stata subito attaccata da Confindustria e Cgil.
Rendite finanziarie. Periodicamente torna il progetto di armonizzare la tassazione finanziaria al 20%. In alternativa potrebbe essere richiesto un contributo di solidarietà dai redditi più alti. Altra misura ventilata riguarda l'introduzione di una patrimoniale con esclusione dei titoli pubblici e delle prime case. Misura, però, che sorprenderebbe non poco se venisse introdotta da un governo di centrodestra.
Il condono. Tornano i vecchi condoni? Il governo nega. Ci sarebbe spazio per una riedizione del condono edilizio, parallelo al nuovo piano casa, o per una regolarizzazione delle case fantasma.
Risorse da sanità. I risparmi sono stati calcolati dai 5 ai 10 miliardi, ma non utilizzabili nella manovra, perché le risorse arriverebbero dal 2013 con il federalismo e il passaggio ai costi standard.

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