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Data: 18/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Chiodi e Cialente ai ferri corti. Fondi e Sge, commissario e sindaco si fanno i dispetti

Guerra di carte sugli indennizzi La Giuliani «cacciata» dalla Sge, Cialente non conferma ma il governatore attacca

L'AQUILA. Rapporti sempre più tesi tra la struttura commissariale e il Comune dell'Aquila. A provocare l'ennesimo scontro, l'attacco di Chiodi a Cialente sugli indennizzi alle imprese. Una bordata rispedita ieri al mittente. E intanto è esploso anche il caso della dirigente dell'assistenza alla popolazione in seno alla Sge.
«Sono sorpreso e indignato per l'attacco frontale al Comune da parte del commissario alla ricostruzione Chiodi che rivolge accuse pesanti e infondate, basandosi su notizie di corridoio che evidentemente non si è preoccupato di verificare», ha dichiarato ieri in una nota il sindaco Massimo Cialente, prima di entrare in sala operatoria per un intervento al piede. «Le pratiche relative agli indennizzi alle imprese sono state tutte evase tranne una parte che è risultata anomala o incompleta. Chiedo pertanto un confronto pubblico» ha aggiunto. «Trovo che l'atteggiamento di Chiodi sia frutto di un infantilismo istituzionale. Evidentemente è mal consigliato e male informato». Sin qui Cialente.
Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'assessore Marco Fanfani che, in una conferenza stampa, ha ribadito la necessità di un rapporto corretto tra le istituzioni, per poi fornire i dati relativi agli indennizzi. «Abbiamo ricevuto 3.929 richieste di indennizzo dai titolari delle attività produttive danneggiate dal sisma. Le pratiche sono state tutte esaminate e per 3.500 l'istruttoria è stata completata. Tremila gli indennizzi già pagati e per altri 494 siamo in attesa del trasferimento delle somme. Ci sono poi 400 pratiche sospese perché incomplete, o perché i richiedenti appartengono a categorie non comprese tra quelle elencate nell'ordinanza. Il commissario ci dica cosa fare per sanare questa situazione. Ci dica se dobbiamo considerare la sua sortita come una raccomandazione di massa e ci indichi, però, anche il modo per pagare tali indennizzi senza commettere irregolarità».
Immediata la controreplica di Chiodi. «Siamo pronti al confronto pubblico. Da una attenta e scrupolosa verifica mi risulta che tutte le domande positivamente istruite dal Comune e a noi pervenute alla data del 3 marzo 2011, sono state finanziate. Di conseguenza, tutti gli aventi diritto devono aver ricevuto l'indennizzo. In caso contrario devono chiederne conto al Comune. Dire che il commissario non ha ancora concesso i finanziamenti è falso e strumentale. A questo punto» ha aggiunto Chiodi «per ricondurre su binari di regolarità l'utilizzo dei flussi finanziari chiedo con immediatezza la rendicontazioni circa l'uso dei fondi che la struttura commissariale ha finora trasferito. Tale adempimento era stato già richiesto a tutti i comuni e da quello dell'Aquila non abbiamo avuto nulla».
Un botta e risposta al vetriolo. Poi in serata è esplosa anche la questione legata alla presenza della dirigente comunale Paola Giuliani nella struttura per la gestione dell'emergenza. A scatenare la bagarre, la notizia della rimozione - da parte del Comune - della dottoressa Giuliani sul cui operato c'erano state diverse polemiche e contestazioni. Una notizia subito smentita dal sindaco, che ha parlato «di una riorganizzazione dei servizi e di una prossima uscita del Comune dalla Sge».
Ma anche su questo è arrivata la replica di Chiodi, o meglio lo stop ad eventuali provvedimenti di rimozione. «Le decisioni circa l'organico del personale delle strutture commissariali» ha ribadito Chiodi «sono di esclusiva competenza del commissario». Quindi sua.
Insomma, siamo alla politica del "dispetto".
Intanto forti critiche a Chiodi (ma nella veste di presidente della Regione), sono arrivate anche dall'assessore Stefania Pezzopane relativamente al Piano sociale di zona. «Se la Regione non torna sui suoi passi, ci saranno tagli massacranti su molti servizi sociali che il Comune» ha detto «sarà costretto a ridurre per carenza di risorse».

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