"Negli ultimi quattro o cinque anni abbiamo ridotto i costi operativi per una cifra pari a 1.850 milioni di euro. Con il nuovo piano i tagli arriveranno a 2.150 milioni eliminando ulteriori sprechi". Lo ha annunciato l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, nel corso dell'audizione in Commissione Trasporti alla Camera dei deputati.
Oltre ai tagli, Moretti ha annunciato anche investimenti per 27 miliardi di euro, dei quali 11 in auto finanziamento mentre gli altri finanziati con i contratti di programma.
Nel corso dell'audizione Moretti ha anche commentato l'emendamento al decreto sviluppo presentato da Alessandro Pagano (Pdl) che prevede tassa a carico degli operatori ferroviari che utilizzano le linee ad Alta Velocità con l'obiettivo di reperire risorse da reinvestire per finanziarie le tratte ferroviarie del servizio pubblico universale attualmente a carico dello Stato.
"Se è così, ben venga" - ha detto l'Ad spiegando che "l'introduzione di tale tassa riguarda soprattutto Trenitalia ma consente di fissare delle regole valide per tutti gli operatori che entrano nel mercato con lo scopo di offrire un servizio redditizio permettendo che contribuiscano al mantenimento del servizio universale".
"E' chiaro - ha proseguito Moretti - che un'impresa non deve arrivare a perdere per offrire il servizio universale, ma con piccole accise si possono trovare i soldi per finanziarie investimenti soprattutto nelle grandi città, dove è maggiore la domanda e la necessità di investimenti".
Infine Moretti ha toccato il tema del costo delle tratte a mercato, cioè quelle non coperte dai finanziamenti pubblici per il servizio universale.
"Dovremmo avere una revisione del pedaggio molto più orientata al mercato - ha detto l'Ad - così come chiede l'Europa, perchè all'estero i costi sono 2-3 volte più alti. Noi siamo fermi ai livelli di pedaggio del 1999".