PESCARA. «Il Pd sarà presente nella delegazione regionale che si recherà a Roma per la Vertenza Abruzzo». Lo ha detto il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Camillo D'Alessandro a proposito dell'incontro Patto per lo sviluppo-governo richiesto e messo in agenda dal governatore Gianni Chiodi.
«Parteciperò personalmente a fianco delle parti sociali e del presidente Chiodi, come corpo unico per rappresentare le ragioni dell'Abruzzo che non si presenta con il cappello in mano, ma con una piattaforma di proposte», dice D'Alessandro che lamenta però che la riprogrammazione dei fondi Fas sia stata fatta dal Governo regionale ed inviata a Roma «senza che passasse nel tavolo regionale del Patto per l'Abruzzo. Detto questo», aggiunge, «abbiamo idee che proporrò la Patto affinché diventi oggetto di trattativa con Roma».
I capogruppo Pd nota però che la delegazione del Governo nazionale annunciata da Chiodi nell'intervista al Centro, composta dal sottosegretario Gianni Letta e dai ministri Sacconi, Romani e Fitto, «per quanto autorevole, manca del titolare della borsa, cioè Tremonti. Noi chiediamo che sia certo e chiaro l'ammontare delle risorse spendibili per l'Abruzzo nel 2011 e negli anni successivi».
I temi sul tavolo saranno quelli delle risorse disponibili e delle priorità, il futuro dell'accordo quadro Regione-governo sottoscritto nel 2009 che prevedeva la disponibilità di 6 miliardi di euro per le infrastrutture, «mai arrivati» dice l'esponente Pd, e «senza infrastrutture non siamo competitivi e quindi non giochiamo nessuna partita».