CHIETI. «In Abruzzo viviamo una stagione straordinaria nella quale si incrociano due fasi: c'è un Abruzzo che conoscerà uno sviluppo costante almeno fino al 2009, un Abruzzo che è diventato il primo interlocutore di grandi aziende come Finmeccanica, e contemporaneamente c'è un Abruzzo che conosciamo da molto tempo, relativa alla vicenda Fira che gli inquirenti stanno condicendo con sagacia da più di un anno». Inizia così l'intervento del presidente Ottaviano Del Turco ospite nel dibattito Tv nella sede dell'emittente Rete8. Il confronto è con i giornalisti abuzzesi sul caso della Fira ma anche sul futuro e sui problemi dell'Abruzzo. «Una grande vicenda penale», fa presente Del Turco, «rischia di trasformarsi in un polverone che rischia di annullare il valore straordinario di questa inchiesta facendo vincere una cultura che mi ha sempre fatto paura: quella che dice: Tutti colpevoli, nessun compevole».
Nel merito delle indagini il presidente ricorda che «abbiamo messo a disposizione degli inquirenti tutte le carte, ho distaccato persone dalla regione e ho scelto quelli che con il mio precedente erano state messe ai margini, qualcuno mandato in esilio al comune di Pescara. Saranno i magistrati a decidere sulla responsabilità, ma sulla serietà dell'inchiesta non ho dubbi. Siamo parte lesa, perché sono stati colpiti alcuni interessi della Regione»
Alla domanda sullo spoil system, dei vertici degli enti strumenti, compresa la Fira, cambio arrivato in ritardo, Del Turco replica. «Prima delle elezioni feci una proposta a Pace: dite a Masciarelli e Primavera che loro possono stare al loro posto fino al verdetto elettorale, poi dovranno i chinarsi al verdetto. Il presidente Pace in tramissione disse che voleva pensarci, poi però qualcuno lo consigliò di lasciarli lì. Così una volta vinte le elezioni ho avviato la più lunga campagna della mia vita ho impiegato 8 mesi per avere sentenza Corte costituzionale. Con un'oppossizione che ha regito in maniera incredibile. Quando è stata approvata la legge sullo spoil system ve lo ricordate l'occupazione del consiglio regionale. L'opposizione che si siede al posto di Roselli per impedire i lavori?». Sull'ingegner Masciarelli, il l'ex presidente Fira arrestato, Del Turco ha ricordato di averlo incontrato. Anche perché per avere i dati, i numeri del sistema sanitario regionale si doveva far riferimento a lui: «Perché la memoria della regione era stata spostata altrove. Ma davanti al governo ho parlato io. Masciarelli era lì solo per garantire la veridicità dei numeri». Il presidente ha ricordato che l'azione della giunta e la credibilità dei numeri forniti al governo ha consentito all'Abruzzo di vedersi assegnare 700 milioni di risorse che serviranno per la sanità.