PESCARA. «È venuto il momento di reagire con tutte le forze, perché il pedaggio, come tutti gli altri balzelli imposti sull'automobile, non è altro che un indebito prelievo per coprire falle che nulla hanno a che vedere con la circolazione stradale». Il presidente dell'Aci (Automobil Club) di Pescara Giampiero Sartorelli interviene con decisione contro l'asse attrezzato a pagamento. «Ancora una volta, per far tornare i conti, si penalizzano gli automobilisti, fa notare. «Oggi viene chiesto agli utenti della strada anche un ulteriore tassa per utilizzare un'arteria nata sotto altri auspici e con ben altre ambizioni».
Quello che più colpisce L'Aci è però il fatto che si pretende il pagamento di un pedaggio «in favore di una società che, se non negli ultimi giorni, non ha fatto un solo euro di investimento per migliorare la viabilità sull'asse attrezzato». Un piccolo contributo da parte degli automobilisti sarebbe concesso se solo quella somma venisse utilizzata per l'ammodernamento e la manutenzione. «Ma conoscendo il sistema», conclude il presidente Aci, «si pensa prima a far cassa ed a ripianare deficit di altra natura, poi si pensa alla sicurezza e al servizio che si offre alla comunità».