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Pescara, 14/04/2026
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Data: 19/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Frasi anti-gay, Federico nega. Ma la protesta divampa e martedì scende in piazza

La discussione approda anche in consiglio comunale Imbarazzo nel Pdl Giovane Italia d'accordo col sindaco

SULMONA. Il sindaco Federico diffida tutti, ministri e parlamentari compresi: «Filmato artefatto, basta parlarne». Ma ci vorrà ben altro per smorzare l'ondata di proteste scatenata dalle frasi anti-gay nel video finito sul web. E il popolo della rete martedì darà vita a una manifestazione sotto la statua di Ovidio, il poeta dell'amore.
«FATTO MAI ACCADUTO». Il sindaco nega e minaccia querele. «Diffido tutti gli organi di stampa e ogni soggetto, ivi compresi ministri e onorevoli (il riferimento è alla condanna della Carfagna e della Pelino, ndr), a esprimere qualsiasi giudizio su un fatto che non è mai accaduto. Chiunque lo farà ne risponderà davanti alla giustizia». È quanto dichiara il sindaco Fabio Federico. «Il filmato mandato su Youtube» aggiunge «è stato montato in maniera artefatta dopo essere stato sottratto illecitamente al proprietario. Ringrazio le decine di migliaia di parole di solidarietà pervenute da ogni parte d'Italia per questa gogna mediatica falsa e strumentale».
LE FRASI OMOFOBE. Sono state pronunciate durante un intervento televisivo sull'emittente Videoesse di Sulmona. Frasi che risalgono al 2006 ma riportate in questi giorni sul canale BigStudiosMovie di Roberto Di Ruscio. «Purtroppo anche tra le donne esiste l'omosessualità. Preferirei che le mie figlie crescessero in maniera normale e facessero una vita normale, con una famiglia normale. Se poi dovessi vedere che le cose non vanno tanto bene, le farei curare». E ancora: «Chi è omosessuale fa una scelta contraria a quella indicata dalla natura. Se hai degli ormoni maschili e un genoma maschile, fai il maschietto. Il contrario è fuori natura. Ci sono delle aberrazioni genetiche che determinano il fatto che non si sia né perfettamente uomo e né perfettamente donna. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di scelte fatte per un gusto personale. Niente a che dire sul gusto. Ogni omosessuale può vivere la sua vita sessuale come meglio crede. Se gli piace, gli piace. Non posso giudicarlo». Dei video esistono due versioni. Uno in chiave satirica - rimosso per ordine del giudice Paola Petti dopo la denuncia di Federico - l'altro in versione integrale della durata di 2 minuti e 45 secondi (si può vedere sul sito del Centro).
CASO IN CONSIGLIO. Le tante reazioni politiche hanno creato imbarazzo nella maggioranza di centrodestra. Federico è anche il coordinatore cittadino del Pdl. Dopo la presa di posizione della parlamentare Pelino, che è anche consigliere comunale dello stesso partito, molti componenti della coalizione vogliono chiarimenti. Il caso approderà anche nel prossimo consiglio comunale.
LA MANIFESTAZIONE. Il popolo del web prepara intanto una manifestazione con lo scopo di dimostrare che Sulmona non è una città omofoba. L'appuntamento è per martedì prossimo, dalle 10, in piazza XX Settembre, sotto la statua del poeta dell'amore.
«BRAVO FEDERICO». Il direttivo della Giovane Italia del Centro Abruzzo si dice «perfettamente d'accordo con le dichiarazioni di Federico. Diffidiamo chi si riempie la bocca di falsi moralismi». Massimo Carugno, segretario regionale del Psi, afferma: «Non condividiamo nulla della concezione conservatrice e bigotta sulla omosessualità espressa dal sindaco. Ma la gogna mediatica cui è stato sottoposto è una altrettanto conservatrice e repressiva concezione della libertà di pensiero. Il diritto di esprimere il proprio pensiero è il caposaldo della libertà».
CONFETTI LILLA. «Sulmona non è una città omofoba». Lo sostiene Giovanni Pizzocchia di Abruzzowolf. Che ricorda: «È la città che per prima al mondo ha messo sul mercato i confetti lilla proprio per i matrimoni gay».

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