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Pescara, 14/04/2026
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Data: 21/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Orari sballati e bus stracolmi l'ora delle proteste dopo i tagli. Le informazioni sbagliate alle fermate disorientano i forestieri.

Gli occhi sull'orologio, poi rapidi sul cartellone degli orari. «Ma quando arriva l'autobus per Francavilla?», chiede un ragazzo, zaino in spalla e accento lombardo, alla fermata di corso Vittorio Emanuele. Aspetta il 2, il bus della Gtm che da Zanni arriva a Francavilla stazione. Sono le 10,20, e lui è lì da oltre mezzora; secondo la tabella di marcia affissa sulla pensilina il passaggio del bus è invece previsto ogni venti minuti. Ma nessuno che è lì ad aspettare come lui sa dirgli che quegli orari, in bella mostra alle fermate, sono sballati ovvero sono stati rimodulati per la stagione estiva. Dieci minuti di attesa in più per la linea 2; altrettanti per la linea 1; cinque in più sul 38: il piano orario estivo della Gtm è scattato il 16 giugno, e sarà così fino al 15 settembre. Lo conoscono gli autisti; lo hanno sperimentato i pendolari; non lo sanno i turisti nè i passeggeri occasionali.
Così può capitare anche di arrivare tardi a un appuntamento-chiave. Perché sulle pensiline delle fermate sono affissi i vecchi orari, quelli invernali e quelli entrati in vigore il primo aprile con l'effetto-tagli; dei nuovi non c'è ancora traccia a terra. «Però si può andare al terminal a prendere il libretto degli orari», risponde una signora a chi, sulla tratta Francavilla-Pescara, ore 11, chiede informazioni all'autista. «E' sempre peggio: prima hanno cambiato il capolinea, adesso l'autobus che passa ogni mezzora», dice lei snocciolando con la vicina di viaggio i percorsi sotto stress: «L'uno, il 2, il 38». «Ma è sempre così?», si rivolge stizzita all'autista una signora mentre scende a Francavilla stazione; dopo un viaggio che tra ritardi di percorrenza e nuovi orari le ha già fatto perdere tempo prezioso, da lì dovrà attendere l'1 per arrivare a Francavilla Foro.
I capolinea sono stati accorciati dal primo aprile: il 2 parte da Zanni e arriva a Francavilla stazione, mentre l'1 arriva a Francavilla foro ma parte dal Terminal bus. Un servizio navetta dovrebbe compensare i tratti mancanti. A entrambe le linee, gli orari estivi aggiungono stress: dopo le 9 la frequenza in andata non è più ogni 20minuti, ma ogni 30 minuti. Sul 38 le punte di attesa sono arrivate a quindici minuti. Con l'effetto che alcune corse sono ormai così affollate che a fatica si riesce a salire. E' accaduto ieri mattina sul 2, quando ai normali viaggiatori si sono aggiunti i frequentatori del mercato di Portanuova: nel popolo del 2, c'era il papà che accompagnava la figlia all'università, la signora anziana diretta al mercato, l'indiano con lo zaino ingrossato dalla merce da vendere in spiaggia.
Una ragazza alla fermata di viale Marconi rinuncia a salire: «Troppo pieno», dice all'autista prima che richiuda le porte. Subito il bus si rimette in marcia. Meno corse significa più passeggeri alle fermate, e i tempi di percorrenza si allungano. Così, il bus portava undici minuti di ritardo. «I passeggeri se la prendono con noi, fino ad arrivare in qualche caso anche agli insulti», è la voce di un autista, spesso alle prese con passeggeri irritati, ma anche con automobilisti indisciplinati. «Sabato le auto in sosta hanno occupato lo spazio del capolinea di Zanni - racconta un altro autista -, abbiamo dovuto fermarci in doppia fila». Novità orarie, quest'estate, anche per i turisti: il 2/, che collega i grandi alberghi di Montesilvano con Pescara, ha una frequenza di 30minuti; dieci minuti di attesa in più rispetto allo scorso anno. Mentre, nei festivi, andare in pullman a Montesilvano colle, o a Sambuceto, non si può, per il restyling delle linee 16 e 13, per le quali dal primo aprile sono previste corse solo nei feriali.

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