ROMA. C'è la delusione per i precari della scuola, prima illusi e poi dimenticati. Spariscono le nuove regole sulle spiagge, arrivano quelle sui mutui. Eccoli i contenuti del Decreto Sviluppo approvato ieri, dalle norme sulla riscossione fiscale al bonus per il Mezzogiorno ai distretti turistici. Dopo il via libera della Camera il testo passerà al Senato per il via libera definitivo.
Precari scuola. La norma che riguardava i docenti in possesso di laurea abilitante in scienza della formazione e abilitati in strumento musicale e didattica della musica è stata eliminata con il maxi-emendamento.
Bonus Sud. L'uso del Fas, il Fondo per le aree sotto-utilizzate, per il bonus assunzioni è condizionato al via libera della Ue. Per quanto riguarda il bonus investimenti, si specifica invece che i crediti verranno concessi nei limiti degli stanziamenti esistenti.
Spiagge. Saltata la norma sul diritto di superficie delle spiagge, resta quella invece relativa ai distretti turistici. Saranno aree a burocrazia zero.
Accertamenti esecutivi. Nel corso dell'iter alla Camera è passato da 120 a 180 giorni il termine per l'espropriazione forzata per gli agenti della riscossione, ma è stata stralciata la responsabilità dei giudici tributari che non si pronunciano.
Ipoteche ed espropri. Non potranno essere messe ipoteche sulla prima casa per crediti fiscali inferiori ai 20mila euro. Stesso discorso per gli espropri.
Carta d'identità. Cambia il procedimento di rilascio dei documenti di identificazione dei cittadini prevedendo, tra l'altro, l'unificazione, anche progressiva, della carta di identità elettronica (Cie) con la tessera sanitaria.
Equitalia. Torna ai Comuni la funzione della riscossione delle entrate.
Acqua. Arriva l'Agenzia la vigilanza sull'acqua.
Mutui casa. Viene ampliata la platea dei destinatari della disciplina sulla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile.
Banche. Il cosiddetto ius variandi, cioè la possibilità di modificare unilateralmente le condizioni dei contratti da parte delle banche, varrà solo per i contratti futuri.
Pedaggi. La Camera approva diversi ordini del giorno, uno anche del Pd, per impegnare il governo a escludere i pedaggi per la Salerno-Reggio Calabria, la Siena-Firenze, il Grande raccordo anulare e altre tratte autostradali Anas.