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Pescara, 14/04/2026
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Data: 23/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Castelli: «Avanti con i pedaggi». Il viceministro smentisce il governo: Asse attrezzato a pagamento.

PESCARA. L'altro ieri l'assenso del governo sulle mozioni pd e pdl che chiedevano all'esecutivo di ritirare i pedaggi sulle strade Anas compreso l'Asse attrezzato Chieti-Pescara; ieri sempre il governo, per bocca del viceministro Castelli, cambia idea e informa che si andrà avanti con un decreto. Si trasforma in un pasticcio il caso pedaggi. Mentre da Roma il senatore abruzzese Legnini ribadisce che è necessaria una legge.
La «doccia fredda», dopo i segnali di speranza sulla cancellazione dei pedaggi, è arrivata quando il il viceministro Roberto Castelli (Lega) ha confermato l'intenzione del governo di procedere con un decreto per il pedaggiamento del Gra, della Salerno-Reggio e delle altre principali tratte a diretta gestione Anas come l'Asse attrezzato. Castelli è intervenuto alla commissione Ambiente della Camera, dove è stato rinviato a mercoledì il voto su alcune risoluzione sul tema. E riferendosi al Gra, ha rincarato dicendo che «i romani non vogliono pagare perché arretrati culturalmente e perché pensano che lo Stato debba pensare a tutto».
All'obiezione da parte di tutte le opposizioni che facevano notare come il governo avesse accolto documenti che vanno nella direzione opposta (il Pd ha anche chiesto le dimissioni di Castelli ma il ministro Matteoli ha respinto la richiesta) il sottosegretario ha sottolineato che i pedaggi sono previsti dalla manovra del 2010, la legge 122, e quindi «prevale la legge sugli ordini del giorno».
Secondo il senatore abruzzese Giovanni Legnini (Pd) l'approvazione dell'ordine del giorno in commissione è importante, ma non basta per evitare il pedaggio sull'Asse attrezzato: «La rapida marcia indietro già annunciata dal governo ne è purtroppo la prova. La nuova tassa sugli abruzzesi è infatti legge dello Stato», spiega, «la sua riscossione è stata appaltata e il ritardo nella applicazione è dovuto a problemi di natura tecnica: è necessario un intervento di natura legislativa che modifichi la norma vigente, e noi stiamo lavorando a questo obiettivo».
«Abbiamo presentato per tre volte la nostra proposta di declassificare l'Asse attrezzato, che per tre volte la commissione e l'aula l'hanno respinta» sottolinea Legnini, «ora si può riproporla nella discussione sulla manovra finanziaria. Lo faremo, ma il Pdl deve votare con noi altrimenti non ci saranno altre strade da percorrere». Per il senatore, «è bene che i parlamentari del centrodestra comprendanodi cosa stiamo parlando. Chiodi dica qualcosa, essendo rimasto fino a questo momento silenzioso. E se, come dice il senatore Piccone, sa farsi sentire a Roma, dica ai parlamentari del suo partito di votare per ottenere la declassificazione dell'asse attrezzato, anteponendo per una volta gli interessi degli abruzzesi a quelli di Berlusconi e della sua maggioranza».

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