di STEFANO DASCOLI
Altri sei mesi di contratto, fino al 31 dicembre, per i precari assunti nelle pubbliche amministrazioni dopo il terremoto; altri due, fino al 31 agosto, per presentare i progetti per la riparazione delle case E. Invocate a gran voce, le misure sono contenute nell'ordinanza che dall'altro giorno è al Ministero dell'Economia per il necessario controllo dei costi. Se la scure di Tremonti non calerà, il provvedimento sarà firmato da Berlusconi e pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta ufficiale. La svolta sulla ricostruzione pesante l'ha comunicata il commissario Gianni Chiodi, che ha proposto una proroga al 31 agosto 2011 per la presentazione delle domande per ottenere il contributo per le case E. Addirittura c'è un'ulteriore apertura: la possibilità di presentare istanze oltre questa data è subordinata alla verifica da parte del commissario delegato, sentiti gli ordini professionali, di una stima dei tempi necessari per il deposito delle domande. «Il trend di presentazione delle domande per le case E - ha commentato il commissario Chiodi - ha subìto una notevole accelerazione: da una media di 70-80 domande a settimana si è passati alle circa 300 dell'ultima. Al 30 giugno, però, molti progetti dovranno essere ancora presentati. Per questo motivo ho proposto una proroga al 31 agosto 2011 a garanzia dei cittadini e di una ricostruzione in sicurezza nel pieno rispetto della normativa. Si tratta di una proroga necessaria, ma di tipo tecnico». Il perché è presto spiegato: il commissario ha intenzione di avviare, sentiti gli ordini professionali, una verifica, tra tutti gli iscritti agli ordini, del numero degli incarichi, della distribuzione mensile delle scadenze assicurate ai proprietari, della consistenza degli studi professionali interessati e della compagine dei progettisti stessi. In caso di inadempienza sono previste apposite sanzioni. Chiodi ha anche richiesto a Cineas e Reluis di adeguarsi alle nuove esigenze e, nei prossimi giorni, saranno emanate direttive ad hoc. Il commissario vicario, Antonio Cicchetti, ha chiarito che «le sanzioni sono richiami a fare le cose in certi termini». «Non una cosa punitiva - ha aggiunto -, ma uno stimolo ai proprietari e ai progettisti a fare la loro parte. Anche perché saranno previste scadenze precise oltre le quali si perderà l'assistenza, con un criterio analogo a quello delle B e delle C». Il presidente dell'ordine degli ingegneri, Paolo De Santis, ha accolto la notizia con freddezza, ma senza polemiche: «Di fatto, viste le ferie, è solo un mese in più di tempo. Avrei dato almeno fino a settembre. Vediamo cosa succederà». Tirano un sospiro di sollievo anche i precari: nell'ordinanza c'è il rinnovo dei contratti stipulati dopo il terremoto per gli 88 dipendenti a tempo determinato e per i 43 co.co.co del Comune, per i lavoratori di Abruzzo Engineering e per i 30 assunti in Provincia. «È una cosa importante - ha detto Fabio Frullo, segretario della Uil Fpl -: si tratta di figure professionali indispensabili. Grazie all'amministrazione siamo riusciti a portare avanti una vertenza complessa. Ora dovremo studiare ipotesi di soluzioni definitive perché queste persone sono cruciali nel meccanismo della ricostruzione».