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Pescara, 14/04/2026
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Data: 23/06/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Bus in riviera sfrattati dai parcheggi. Trasporti I balneatori protestano, Russo (Gtm): «Troppi rischi per gli autisti». La carreggiata stretta fa dirottare i mezzi pubblici lasciando a piedi chi va al mare.

Se vi state spazientendo in attesa che l'autobus passi sul lungomare di Pescara mettetevi l'anima in pace: non passerà fino a settembre perché le fermate sono state soppresse. Un avviso a sorpresa, scritto a mano. I primi a protestare sono stati i balneatori che, in questa strana decisione, vedono soprattutto un danno economico, ma anche un danno sociale: «Sopprimere in piena estate le fermate del lungomare è una scelta che pagheranno non soltanto gli anziani - scrive in una nota la Fiba Confesercenti - ma anche quei clienti che dovesse decidere, per risparmiare soldi tempo e fatica, di provare l'uso dei mezzi pubblici. I mezzi vanno potenziati e non certo smobilitati. L'azienda dei trasporti dichiara di essere in attivo - prosegue la Fiba - allora ha tutte le carte in regola per sperimentare corse specifiche dalle periferie e dai principali parcheggi, con bus navetta di piccole dimensioni. Non è pensabile lasciare i clienti a piedi o costringerli a prendere l'automobile specie in piena crisi economica e in assenza di parcheggi adeguati». Il Presidente della Gtm Michele Russo: «il provvedimento si è reso necessario per legge. Noi avremmo voluto mantenere il servizio ma non ci sono le caratteristiche di sicurezza stradale previste dalle norme. Con i parcheggi sui due lati della strada il rischio di incidenti è alto e lo è diventato anche di più con l'utilizzo dei nuovi autobus a metano che sono più larghi di 10 centimetri. Il sindacato unito degli autisti non ha voluto sentire ragioni. Avevamo anche proposto all'amministrazione di lasciare i parcheggi su un lato solo e utilizzare quelli dell'ex Fea, ma il sindaco ha ritenuto più opportuno lasciare le due carreggiate». Peccato che al mare non ci va soltanto chi ha la macchina. Al mare ci vanno anche quelli che la patente non l'hanno mai presa, che a pedalare non ce la fanno più e per i quali i mezzi pubblici sono l'unico modo per spostarsi: gli anziani. «Li useremmo i bus navetta - spiega Russo - ma a Pescara non ci sono». Sono piccoli e potrebbero circolare offrendo un servizio di cui da anni si parla, ma che ad oggi non sembra trovare una soluzione. Un servizio non solo per andare al mare, ma anche per chi la riviera la vive la notte e passa più tempo a girare in tondo per trovare un posto auto non a rischio multa che non a prendere aria fresca e bere una birra sulla spiaggia.

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