FRANCAVILLA. Utenti della Gtm in rivolta contro la soppressione del tratto della linea 1 fra stazione e Foro, sostituito da una navetta che li costringe a lunghe attese. Il provvedimento attivato da qualche giorno senza preavviso dalla Gestione trasporti metropolitani sta creando notevoli disagi a chi vive nella fascia immediatamente a sud della stazione ferroviaria, e che utilizzano abitualmente il bus.
Maggiormente penalizzati sono gli abitanti del quartiere Foro, situato a ridosso del confine sud con Ortona, che già pochi mesi fa si sono visti sospendere le corse della linea 2 del trasporto pubblico, limitate alla stazione.
«A causa dei tagli della Regione Abruzzo, ad aprile la Gtm ha eliminato la tratta per Miglianico, lasciando a piedi anche gli studenti che avevano fatto l'abbonamento annuale», lamenta Ida P., residente del Foro che ogni giorno utilizza il bus per recarsi al lavoro a Pescara. «Ora siamo nel completo caos. Non conosciamo gli orari della navetta, le coincidenze non funzionano, gli autisti non hanno disposizioni chiare e sono anche loro allo sbando».
«Partendo dal Foro per andare a Pescara, ora sono costretta a cambiare due autobus», racconta Margherita D.G. «Se la navetta non è al capolinea, ci vuole mezzora solo per arrivare alla stazione di Francavilla», incalza la pendolare.
«Una volta lì, c'è il rischio di dover restare anche in attesa della coincidenza».
«E' un'indecenza», tuona un altro utente. «Per andare dal rione Michetti al viale Alcione, sono stato sul bus 40 minuti. Con questi tempi di percorrenza», osserva, «il biglietto unico da 90 minuti non consente di arrivare a Pescara».
Sembra che alla base delle contestatissime innovazioni apportate dalla Gtm, ci sia l'annoso problema delle difficoltà di transito defli autobus sul viale Nettuno-D'Annunzio, a causa delle ridotte dimensioni della carreggiata.
Con i nuovi mezzi a metano più larghi, il problema si è ulteriormente aggravato.
La navetta, più stretta, incontra meno difficoltà e, inoltre, poiché ce n'è solo una che va avanti e indietro, è stato eliminato anche un altro grosso problema: quello dell'incrocio dei bus, che oltre a costringere gli autisti a manovre difficoltose, è sempre stato causa di rallentamenti al traffico dei veicoli.
«Ci faremo promotori di una raccolta di firme», minacciano gli utenti Gtm.
«Il Foro non è una piccola frazione», ricordano, «ma un quartiere di cinquemila residenti».
E sulla questione si sta muovendo anche il nuovo sindaco Antonio Luciani, che ieri mattina ha chiesto un incontro con il presidente della Gtm, Michele Russo, per trovare una soluzione efficace per rendere più efficiente il servizio di trasporto pubblico di Francavilla.