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Pescara, 14/04/2026
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Data: 25/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Così gli enti pubblici zavorrano le imprese» Informatizzazione e tempi di attesa, la pagella di Confindustria boccia Regione e Asl.

C'è troppo da aspettare prima di avere il via libera a una pratica; troppo lunghe le file agli sportelli, che sottraggono tempo ed energie al lavoro in azienda, e sgonfiano la competitività. Messe sotto la lente d'ingrandimento di Confindustria, le spine delle pubbliche amministrazioni di Pescara sono zavorre. Da alleggerire, spiegando finalmente le ali dell'informatizzazione: se non sarà così, il sistema-Abruzzo rischia di scivolare nel Mezzogiorno più nero. «Il divario tra nord e sud è oggi misurabile nei rapporti che le imprese hanno con le pubbliche amministrazioni; su questo, il nuovo Mezzogiorno deve giocare la sua partita», ha detto Cristiana Coppola, vicepresidente di Confindustria alla platea degli industriali di Pescara riunita ieri pomeriggio a via Raiale.
Scarsa informatizzazione, e tempi di attesa lunga sono le spine che anche a Pescara pungono eccome un sistema imprenditoriale che vuol centrare appieno la ripresa. Lo dice il report Iride di Confindustria con uno screening del rapporto tra imprese e pubbliche amministrazioni della provincia. «L'obiettivo era individuare le debolezze di sistema per superarle, ma anche best practice che possono essere replicate - premette Enrico Marramiero, numero uno Confindustria Pescara-: salvo qualche elemento positivo, purtroppo che ne sono altri che evidenziano situazioni negative». L'indagine qualitativa, condotta con un focus-group e questionari di imprese, enti pubblici, consulenti, ha messo sotto la lente d'ingrandimento competenze e disponibilità del personale; chiarezza, semplicità, onerosità delle procedure; tempi di attesa; informatizzazione negli enti pubblici-campione: Agenzia delle Dogane, delle Entrate, Asl, Camera di commercio, Cpi, Comune, Direzione provinciale del lavoro, Genio civile, Inail, Inps, Motorizzazione, Provincia, Regione. Nella lista nera, soprattutto Asl e Regione. «I giudizi sono stati completamente negativi per la Asl, ad eccezione delle competenze del personale - spiega Marramiero -; quasi tutti negativi quelli per la Regione». Resta in cima alle criticità l'informatizzazione. «Per il Comune e la Provincia di Pescara c'è un giudizio di mediocrità per quanto riguarda il supporto internet e l'information tecnology - continua Marramiero -, mentre per il Genio civile sono stati individuati grossi problemi sui tempi». E nelle autovalutazioni esce fuori una percezione sballata delle spine da parte delle pubbliche amministrazioni. «Solo due enti interpellati hanno rilevato problemi nelle infrastrutture telematiche, mentre per noi l'informatizzazione è al primo posto», dice Marramiero.
Tre gli esempi virtuosi. «Il portale dell'Inps, che permette una riduzione di code agli sportelli, appuntamenti online, risposte online entro 48 ore - spiega Marramiero -; il sistema integrato di comunicazione con l'utenza della Camera di commercio; l'accordo tra Provincia e Caripe sull'anticipazione alle aziende creditrici della». Mettere mano alle zavorre, per agganciare il nord più virtuoso. «Dalle pubbliche amministrazioni non pretendiamo nulla di speciale, solo la normalità - dice Marramiero -; sulle imprese del Mezzogiorno le inefficienze del pubblico pesano per un 26% di aumento dei costi». «Il motore del Mezzogiorno non sono gli incentivi, ma una buona ordinaria amministrazione, e strumenti che partano dal territorio», avverte Coppola che ieri ha presentato il volume: il Sud aiuta il sud. Lo sprint dal basso, per Confindustria, qui si chiama aggregazione e reti d'impresa, «per conservare l'individualismo, riuscendo però a internazionalizzarsi», dice Marramiero. Sotto gli occhi, gli esempi virtuosi del Polo d'alta moda e Partner for value. Altro aspetto, l'innovazione: applaudito l'annuncio dell'avvenuta costituzione, il 21 giugno, della BlowCar srl. Tutto, per vincere appieno le sfide di un mercato in ripresa, senza che però sia riusciuto ancora a trainare altrettanto l'occupazione.

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