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Pescara, 14/04/2026
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25/06/2011
Il Messaggero
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Grandi opere, lite nel centrodestra. Scontro tra sindaco, Sospiri e Fli sui cantieri fermi, il Pd: «Mascia se ne vada»
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Le opere pubbliche si confermano spina nel fianco dell'amministrazione Mascia. Pescara attende i parcheggi di scambio e quelli all'area di risulta, sogna il nuovo teatro e il restyling delle due riviere, intanto sopporta i disagi di via Caravaggio e a breve quelli del ponte nuovo. Il tempo passa e le lungaggini alzano la tensione in casa Pdl, lo dimostra il vivace botta e risposta tra il sindaco Albore Mascia e il coordinatore provinciale Lorenzo Sospiri, quest'ultimo non nuovo a forti sollecitazioni nei confronti del suo sindaco, vista la sortita - insieme col senatore Di Stefano - seguita alla polemica sull'incontro di Celano tra Piccone e D'Alfonso. «Siamo in ritardo su parcheggi di scambio e area di risulta» ha denunciato il coordinatore provinciale Pdl. «Sospiri si occupi più delle questioni istituzionali e meno di quelle gestionali» ha replicato Albore Mascia, che mai era arrivato a tanto. Il giorno dopo entrambi aggiustano il tiro, «Luigi ha ragione a dire che i cantieri delle grandi opere partiranno in autunno mentre il Pd ha torto sul ponte nuovo, che sarà realizzato grazie ai tre milioni che noi abbiamo saputo trovare per rafforzare gli argini e non per merito loro. Ma è sui parcheggi che dobbiamo di certo fare di più» ha corretto Sospiri. «Lorenzo a ben vedere non ce l'aveva con me ma piuttosto con la dirigenza tecnica dei lavori pubblici, quella più vicina a Pescara futura» è la lettura del sindaco, che sogna «di liberare il centro città dalle auto». Sarà pure così, ma la sostanza cambia poco: Mascia ha chiuso il secondo anno da sindaco e la città non sembra registrare quel salto di qualità promesso in campagna elettorale. Se i progetti tardano ad essere realizzati è forse perché mancano i dirigenti o quelli che ci sono non bastano. Nondimeno pesano nella polemica gli obiettivi politici più prossimi, Sospiri e Mascia ambiscono alla Camera, da qui l'esigenza di marcare il territorio. In questo scenario conflittuale affonda le unghie anche Fli per voce di Adele Caroli, secondo cui «quella avanzata da Lorenzo Sospiri contro la giunta di centrodestra e il sindaco Luigi Albore Mascia è una critica costruttiva e condivisibile, del resto non è la prima volta che il sindaco riceve critiche di immobilismo». Il Pd ieri s'è tuffato a capofitto nella polemica mirando dritto all'obiettivo: «Il sindaco Mascia prenda atto del fallimento e si faccia da parte» ha tuonato il capogruppo Moreno Di Pietrantonio, «tante opere avviate sono state predisposte da noi, vedi via Caravaggio, altre sono state volutamente lasciate nel cassetto ma costano centomila euro l'anno di interessi» ha detto Camillo D'Angelo, e giù critiche «dalla zona franca urbana cancellata al disastro finanziario di Pescara parcheggi» è l'affondo di Gianluca Fusilli
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