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Data: 25/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
ROMA. Basta con i vitalizi, con le scorte, le auto blu e gli uffici di rappresentanza.

ROMA. Basta con i vitalizi, con le scorte, le auto blu e gli uffici di rappresentanza per chi ha ricoperto cariche istituzionali, con la sola eccezione del presidente della Repubblica. E basta anche viaggi con aerei di stato e macchine oltre i 1600 di cilindrata. Giulio Tremonti prova a tagliare i sempre più scandalosi costi della poltica con un disegno di legge in sette punti che potrebbe avere il consenso dell'opposizione.
Il principio base è il livellamento della remunerazione italiana a quella europa. «Ad esclusione del Presidente della Repubblica a partire dalle prossime elezioni o nomine i compensi pubblici erogati a qualsiasi titolo, politico o di pubblico servizio, non possono superare quelli erogati per i corrispondenti titoli europei». Il quantum sarà definito da una commissione presieduta dal presidente dell'Istat, dai suoi predecessori e da esperti di chiara fama. Le auto blu non potranno superare i 1600 c.c. salvo nel caso del presidente della Repubblica, di quelli di Camera e Senato e del presidente del consiglio. Idem per quanto riguarda i voli di stato. Le eventuali eccezioni dovranno essere autorizzate. Escluso il capo dello Stato, dopo la scadenza dell'incarico nessuno potrà continuare a fruire di benefici come pensioni, vitalizi, auto blu e telefoni. L'articolo 5 propone una riduzione delle dotazioni agli Organismi politico-amministrativi ma lascia in sospeso, con i puntini, per ora, di quanto. Stesso mistero per l'articolo 6 che propone di ridurre il compenso ai partiti politici e i rimborsi per le spese elettorali che saranno d'ora in poi erogati solo in proporzione alla durata della legislatura. Infine, meglio tardi che mai, a decorrere dal 2012 consulatazioni elettorali e referendum dovranno essere accorpate nell'election day.
«Per mettere argine alla deriva di antipolitica e di plutocrazia ci mettiamo su una soglia europea», commenta il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. «Noi siamo pronti e abbiamo le nostre proposte», aggiunge Enrico Letta. Il vicesegretario dei democrat ricorda che Bersani qualche giorno fa ha presentato ai gruppi parlamentari un piano «Maastricht» per tagliare i costi della politica. Il Pd comunque è pronto al confronto con la maggioranza se le proposte del ministro dell'Economia saranno serie.
Ma dall'Italia dei valori arriva l'alt. «Se i tagli ai costi della politica sono quelli che leggiamo nel documento Tremonti allora davvero la montagna ha partorito un topolino», dice Antonio Borghesi, vicecapogruppo a Montecitorio. Quanto all'introduzione dell'election day, Borghesi sottolinea che se Berlusconi avesse fatto votare referendum e amministraive insieme avremmo risparmiato 300milioni di euro.
E la maggioranza?Il Pdl annuncia che la prossima settimana presenterà una proposta di legge per ridurre il numero dei parlamentari. I deputati scenderanno da 630 a 500, i senatori da 315 a 250. Scesa a 18 e a 25 l'età per essere eleggibili a Camera e Senato.

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