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Data: 25/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
I cittadini: isola ok, ora i parcheggi. Da stasera parte l'area pedonale estiva, ecco le richieste della gente.

AVEZZANO. «Isola pedonale? Sì, ma servono più parcheggi». Nel giorno in cui le strade del centro vengono chiuse al traffico per la tradizionale "Isola estiva" commercianti e cittadini rilanciano l'idea dell'area pedonale permanente, ma chiedono anche più zone di sosta per le auto. Il clima mite e le lunghe giornate di giugno spingono molti a passeggiare nelle strade del centro.
Il luogo di aggregazione per eccellenza della città da oggi verrà chiuso al traffico dalle 20.30 all'una, nei giorni feriali, e dalle 16 all'una, nei festivi, per permettere ai cittadini di riappropriarsi degli spazi pubblici. Eppure per qualcuno non basta.
E' Mauro Orfanelli, uno dei titolari del bar Conca d'Oro, a presentare la sua concezione di isola: «L'area pedonale permanete potrebbe essere un momento di crescita per la città», precisa, «il problema però restano le auto e la carenza di parcheggi».
La realizzazione di infrastrutture dove poter sistemare le auto potrebbe essere la chiave di volta per aprire la strada all'isola pedonale permanente.
Ne è convita anche Virginia Cordone di "Robe&Cotton": «In via Garibaldi non c'è mai parcheggio e spesso i clienti non si fermano», spiega, «se ci fossero delle aree di sosta si potrebbe anche chiudere il centro in modo permanente». L'acquisto "mordi e fuggi", spesso dannoso sia per i clienti, sia per i commercianti, è ormai una consuetudine per Avezzano.
Antonella Saracino, di "Benetton underwear", condivide le richieste di aree parcheggio avanzate dai suoi colleghi e precisa che è favorevole all'isola permanente perché «si potrebbe avere una clientela più tranquilla nell'acquisto e un centro più vivibile». Trovare un parcheggio è diventato ormai il grattacapo per eccellenza dei pomeriggi in città.
Anche Vincenzo Orfanelli, dell'edicola del Tribunale, conferma che quando c'è l'isola «circola più gente che con calma passeggia, guarda le vetrine e acquista».
Chiudere le strade intorno a piazza Risorgimento, quindi, potrebbe essere la giusta risposta per una città che viaggia spedita verso la soglia dei 45mila abitanti.
«L'esperienza degli altri paesi ci dovrebbe far riflettere», afferma Corrado Giampietro dell'"Osteria Corrado" che incontriamo nel tardo pomeriggio mentre fuori le auto sostano in coda, «anche qui si devono costruire i presupposti per un uso più responsabile dell'auto e un rispetto maggiore della città».
La pensa così anche Roberta Di Benedetto, della gelateria "Crema e cioccolato", e Andrea Guida, di "Vanity Shoe's" per i quali «ogni centro storico che si rispetta ha un'isola».
Secondo Roberta Iannucci di "Nuna Lie", ci sono pro e contro all'isola che dovrebbero essere valutati prima di pensare a un piano preciso.
L'ago della bilancia pende ormai sempre di più per il sì alla chiusura permanente delle strade. Anche un gruppo di giovani che passeggiano a piazza Risorgimento la reclama. «Durante il week end l'isola dovrebbe partire dal pomeriggio», affermano Alessandro Lo Re, Raffaele Mascigrande, Lorenzo Scipioni e Berardino De Sanctis, mentre si godono un pomeriggio di relax dopo la chiusura delle scuole. «Non si può camminare tra le auto, è sgradevole e nocivo per la salute».
Per Angelo Colizza, invece, l'isola nel week end potrebbe essere un'ottima risorsa per la città, ma non durante la settimana. Neanche il tempo di partire con l'isola estiva e già ci sono nuove richieste, che gli amministratori non dovrebbero ignorare.

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