L'AQUILA - Va giù duro il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone: «Dobbiamo cambiare marcia. Alle ultime elezioni amministrative e nel recente referendum gli abruzzesi ci hanno mandato un messaggio molto chiaro nei confronti del quale dobbiamo essere conseguenziali». Una forte autocritica alla vigilia del vertice di oggi con il vice coordinatore Fabrizio Di Stefano e il governatore Gianni Chiodi, ma anche un avvertimento allo stesso Chiodi.
Prosegue infatti Piccone: «E' arrivato il momento di dimostrare coraggio e concretezza per varare riforme vere, che abbiano effetti benefici e rendano più efficaci le amministrazioni che governiamo. Il nostro obiettivo deve essere quello di costruire l´Abruzzo del futuro guardando alle nuove generazioni ed una Regione migliore per i nostri concittadini. Solo facendo riforme che taglino i costi e migliorino i servizi attiveremo quelle rivoluzioni che ci faranno riconciliare con la gente che ha sempre meno fiducia della politica. E in riferimento all´azzeramento delle agenzie regionali proposto dal governatore, se Chiodi trova il coraggio di fare riforme vere, sarò al suo fianco. Con il taglio delle agenzie regionali si potrà cominciare a dare segnali tangibili delle nostre intenzioni riformatrici, incentrate sull´abbassamento dei costi, anche della politica, e sul miglioramento dell´efficienza delle amministrazioni. Contestualmente, bisogna attivarsi immediatamente per sostenere la crescita economica adottando iniziative per lo sviluppo».
In sostanza, un invito a Chiodi a fare di più, anche se poi Piccone smussa i toni affermando che «in Regione abbiamo fatto tanto, considerando la riduzione del deficit,strutturale, il rientro nel debito della sanità ed alcune riforme,importanti tra cui il taglio delle indennità dei consiglieri regionali. Ma gran parte del lavoro non è stato compreso, perciò dobbiamo fare di più e comunicarlo meglio».