Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.122



Data: 26/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Deraglia un treno, paura a Goriano Sicoli. Una carrozza esce dai binari e colpisce la banchina, lievemente ferita una ragazza.

GORIANO SICOLI - Pomeriggio di paura, ieri intorno alle 17,30 nella stazione di Goriano Sicoli, nella Valle Subequana. Il treno 12275, che parte da Sulmona alle 17,10 ed è diretto a Roma Tiburtina, aveva percorso 24 chilometri dalla partenza e stava entrando in stazione, quando è avvenuto lo svio (tecnicamente non si tratta, infatti, di un vero deragliamento). La stazione di Goriano Sicoli è rimasta danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009 e da allora è stato lasciato un solo binario per il passaggio dei treni, con i deviatoi bloccati e non c'è più il capostazione.
Lo svio è avvenuto all'altezza della banchina dove sostano i passeggeri che attendono di salire sui convogli, banchina su cui in quel momento, fortunatamente, non sostava nessuno. Il treno, dopo aver percorso l'ultima galleria, era ormai in stazione quando improvvisamente una carrozza, la terza, è uscita con due ruote dai binari. La carrozza in bilico ha colpito la banchina per una quarantina di metri prima di arrestarsi. A bordo del treno c'erano due passeggeri, una dei quali, una ragazza, è rimasta lievemente ferita. Ma lo spavento è stato grande: l'incidente poteva tramutarsi in tragedia.
Il traffico sulla linea che collega Sulmona e Avezzano è stato immediatamente interrotto e sono stati attivati i servizi sostitutivi con i bus per collegare i centri improvvisamente privati del collegamento ferroviario. I tecnici della ferrovia lavoreranno durante la notte e nella mattinata di oggi la linea dovrebbe tornare perfettamente funzionante.
Intanto i pendolari della Pescara-Roma lamentano disservizi dopo il cambiamento dell'orario ferroviario del 12 giugno. Ma ad aggravarli contribuiscono anche fatti che provocano l'interruzione della linea, come ieri l'altro quando un treno ha trovato un ostacolo sui binari nella tratta tra Guidonia e Palombara Marcellina, alle porte di Tivoli. Nella circostanza, l'interruzione si è protratta per circa tre ore a partire dalle 13. I treni hanno subito notevoli ritardi, con disagi facilmente comprensibili per i viaggiatori. «Ogni volta che si cambia l'orario dei treni -scrive il pendolare Giovanni Rubeo per conto di un nutrito gruppo di pendolari- sulla tratta Roma-Avezzano comincia una nuova odissea; ai tempi ufficiali dei treni, già lunghi, si aggiungono i ritardi dovuti ad incroci mal programmati». Il treno 2376, «che parte da Roma Tiburtina alle 18,35 e arriva ad Avezzano alle 20,25, con il nuovo orario, a causa di un incrocio nella stazione di Colli di Monte Bove, accumula un ritardo dai cinque ai quindici minuti tutti i giorni. Visto che il treno che si incrocia è scarsamente frequentato, mentre il treno da Roma porta a casa molta gente dopo una giornata di lavoro, buon senso vorrebbe che l'incrocio fosse stabilito nella stazione di Tagliacozzo». Un altro pendolare, che parte la mattina alle 5, sottolinea «l'esasperazione nel subire continue angherie che Trenitalia ci riserva a cadenza semestrale, con il cambio orario». Ebbene, argomenta Daniele Luciani, «il nuovo orario del 12 giugno, ha prodotto la morte del treno 2376 (Roma-Pescara), l'ultimo di questa tratta». Non si capisce, chiosa Luciani, «il motivo del cambiamento dell'orario di questo treno che era perfetto».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it