Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.122



Data: 26/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Cgil: servono 5 milioni per la sanità. Il sindacato nazionale scrive al ministro.

PESCARA. La richiesta di reperire 5 milioni di euro nel bilancio regionale per le politiche sociali, e la richiesta, avanzata dalla segretaria nazionale della Cgil, al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, di stanziare risorse utili alla riconversione degli ospedali abruzzesi, per evitare la crisi del settore socio-sanitario.
Sono queste le richieste che partono dalla Cgil Abruzzo, rappresentata dal segretario Gianni Di Cesare, e da Carmine Ranieri (Fp-Cgil), Carlo Catena (Spi) e Angela Scottu, per scongiurare, da un lato, che centinaia di operatori e utenti del settore sociale si ritrovino in difficoltà e, dall'altro, per evitare lo scadimento dei servizi ospedalieri. Per il sindacato, è indispensabile che la Regione, nella sessione straordinaria di luglio sulla previsione di bilancio, trovi almeno cinque milioni di euro «per tamponare i problemi del settore sociale e garantire i servizi minimi di assistenza».
Dai dati in possesso della Cgil, risulta che in questi mesi sono già centinaia i casi di dipendenti di cooperative sociali, per i quali è stata richiesta la cassa integrazione, che potrebbero moltiplicarsi da luglio se non ci saranno ulteriori risorse a disposizione. Su questo pesa ancora il debito di 12 milioni di euro (divisi tra 2009 e 2010) della Regione nei confronti dei 35 ambiti sociali.
«Sul piano di rientro sanitario», afferma Di Cesare, «va trovata una soluzione definitiva. Il Patto per lo sviluppo prevedeva ciò che noi chiediamo, ma a volte ho la sensazione che non ci sia l'interesse generale a risolvere la questione. Bisogna concentrarsi sugli obiettivi principali, tralasciando le polemiche politiche. All'incontro con il governo bisogna andare con tre presupposti: siamo ultimi per il pil, ultimi per il debito e unici per il terremoto del 2009».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it